14 ore fa:Saracena a Vinitaly and the City Sibari: il Paese del Moscato racconta l’identità del Pollino
2 ore fa:Il GAL della Sibaritide porta la Calabria rurale a Vinitaly and the City Sibari
2 ore fa:Rossano, le poesie nella valigia di cartone: Umberto Romano racconta il viaggio dell’anima
13 ore fa:“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
14 ore fa:Nasce a Crotone il Patto per lo Jonio, ma senza Statale 106 lo sviluppo resta a metà
1 ora fa:Longobucco, caso Themesen. Il Comune: «Nessuno scontro, ora bisogna salvare la stagione»
19 minuti fa:Erosione costiera, Giudiceandrea: «La Regione sta lasciando che il mare si prenda Calopezzati»
1 ora fa:Una pioggia di podi per la Maros: la Scuola delle Arti trionfa alla Performer Cup
49 minuti fa:Le Troiane di Euripide a Schiavonea: il teatro classico arriva in piazza Santa Maria ad Nives
13 ore fa:Gli anni d’oro degli 883 arrivano sul lungomare di Rossano con la ComeMax Tribute Band

La Chiesa vicina ai pescatori, la diocesi avvia incontri sinodali d'ascolto

1 minuti di lettura

CARIATI - Nella parrocchia di Cristo Re in Cariati, si è svolto uno dei due incontri programmati dall’Ufficio Diocesano Apostolato del Mare sul tema: Incontri sinodali la Chiesa in ascolto dei pescatori.

«Il Parroco di Cristo Re - si legge nella nota -, don George Viju, dopo un breve saluto ha augurato buon lavoro ai presenti, mentre il Cappellano dell’Apostolato del Mare don Giuseppe Ruffo, dopo aver salutato e ringraziato i pescatori presenti, ha illustrato l’istituzione nel 2012 dell’Ufficio Nazionale per l’apostolato in esecuzione alle indicazioni contenute nel Motu proprio Stella Maris e a quelle relative al Sinodo, nato con intuizione del Concilio Vaticano II, sottolineando l’opera rivoluzionaria di Papa Francesco che ha voluto dare ascolto ai figli che lavorano in mare.

L’invito è stato accolto da diverse famiglie di pescatori. Alle domande rivolte dal Cappellano i pescatori hanno risposto in maniera entusiasta, felici che la Chiesa si ponesse in ascolto dei loro problemi, evidenziando che solo con la passione è possibile svolgere questo lavoro che riduce il tempo da dedicare ai propri affetti in considerazione degli orari estenuanti, uscendo in mare con le imbarcazioni in piena notte e rientrando nel pomeriggio successivo. Le problematiche esposte dai marittimi hanno messo in luce una legislazione generalizzata che non tutela i pescherecci di tipo familiare, perché ormai tutto si basa sui grandi numeri.

La stessa Comunità Europea ha ridotto la pesca a strascico, limitando anche le uscite dei pescherecci da cinque a tre volte la settimana, vietando le reti con ampiezza della maglia da 28 mm e alzandola a 50 mm. I pescatori hanno insistito sulla pericolosità della loro attività, affermando che è il secondo lavoro più pericoloso al mondo, dopo quello dei muratori. Tanti sono i problemi emersi quali: la riduzione dei posti loro assegnati per le imbarcazioni a causa dell’aumentare di quelli per il porto turistico di Cariati; la necessità di far emergere tutte le problematiche dovute alla pandemia, periodo nel quale hanno vissuto l’aumento spropositato e insostenibile del gasolio, che ha determinato l’impossibilità di andare a lavorare, fino ad arrivare al grande problema dell’insabbiamento dell’ingresso del porto. Il mondo della pesca è allo stremo e molti pensano di abbandonare il settore.

Servono interventi urgenti, in particolare per i piccoli pescatori che, vittime dei costi elevati, devono fare i conti con la riduzione del guadagno. In questo contesto è emerso come i pescatori sentano la presenza della Chiesa vicina, come lo è stata, nel periodo della pandemia, ricevendo da essa sostegno e supporto. Ora attraverso essa chiedono di dare voce a tutti i pescatori. Il prossimo incontro si terrà il 24 maggio alle ore 17:00 a Schiavonea».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.