2 ore fa:Tragedia agricoltore a Mormanno, l'allarme di Federacma: «Mezzi agricoli vecchi e privi di controlli»
3 ore fa:Lotteria Italia 2025: la fortuna bacia anche la Calabria del nord-est
45 minuti fa:Acquaformosa, concorsi comunali nel mirino. Capparelli: «Spreco di risorse e scelte senza visione»
20 ore fa: Sprovieri Corigliano Volley: si lavora in vista delle prossime gare
19 ore fa:San Morello, il sindaco ricostruisce un anno di segnalazioni e richieste: «La burocrazia ha rallentato tutto»
3 ore fa:Studenti in esilio da oltre un anno: il Liceo Bruno ancora senza una data di rientro
15 minuti fa:Voci che cambiano la storia: il Liceo “San Nilo” promuove una giornata di studi su donne, pace e Afghanistan
2 ore fa:Expo Arberia 2026: aperte le iscrizioni al Premio Internazionale di Pittura “Luigi Amato” dedicato a Skanderbeg
1 ora fa:Torna la Medicina dello Sport a Castrovillari, Milanese (FdI): «Finalmente attenzione dopo anni di vuoto e disagi»
1 ora fa:Gelata devastante nella Piana di Sibari. L'agricoltura in ginocchio chiede aiuto

«Demolizioni: il coraggio e la determinazione dell'amministrazione Stasi»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Si sono concluse a seguito delle ordinanze nn. 33, 34 e 35 del sindaco Flavio Stasi, le demolizioni che hanno interessato gli ex lidi delle Sirene, Nettuno ed Europa sul lungomare di Schiavonea. Quest'ultimo intervento avvenuto lo scorso 9 maggio si è concluso in tempi particolarmente celeri grazie al supporto dei dipendenti comunali del manutentivo, dell'ufficio ambiente e dell'unità de.co.ro».

È quanto si apprende da un comunicato di Corigliano-Rossano Pulita.

«Un percorso di legalità e di ripristino della bellezza che ha portato alla restituzione di pezzi di spiaggia per troppo tempo sottratti alla disponibilità della cittadinanza come quelli situati a Gammicella, Fossa e Zolfara. Edifici degradati e pericolanti che deturpavano la bellezza di una risorsa preziosa come il mare e che attraverso scelte coraggiose e coerenti dell'Amministrazione comunale sono stati finalmente abbattuti. Rispetto al risanamento del territorio le idee sono state sempre molto chiare ed i risultati raggiunti sono straordinari».

«Quel cemento non era solo un problema di paesaggio e di sicurezza ma ostacolava uno sviluppo sostenibile e depotenziava la capacità di attrazione turistica. Scelte importanti ed in controtendenza rispetto all'inerzia che purtroppo si è registrata in passato in materia ambientale e di tutela del territorio. Al riguardo è paradossale che oggi qualcuno, abituato probabilmente a fare l'elenco di tutti i premi in cui la nostra città non è annoverata, piuttosto di dare il giusto merito a questa storica e straordinaria attività, punti il dito, per esempio per la bandiera blu. Il dato è un altro: Corigliano-Rossano per la prima volta nella storia della città unica e dei comuni estinti si è potuta candidare grazie agli interventi messi in campo dall'Amministrazione ed aspira ad essere tra i 19 comuni su 400 della Calabria di questo elenco».

«Dagli interventi sui depuratori alle riqualificazioni, dall'allestimento di servizi sulla spiaggia alle demolizioni degli ultimi anni e degli ultimi giorni, questi sono gli step che stiamo compiendo e che porteranno la città a questo e ben altri riconoscimenti. In pochi credevano che un'Amministrazione avrebbe avuto il coraggio e la capacità di intervenire su questi manufatti, alcuni dei quali opprimevano letteralmente la spiaggia ed il paesaggio, e demolirli. Su questo come su altri temi, tutti hanno dovuto ricredersi e da tutta Italia campeggiano le foto di questi giorni, facendo diventare Corigliano-Rossano una città simbolo della legalità, del coraggio e del rispetto del litorale. Citando lo storico direttore di Repubblica.it e vicedirettore di Repubblica proprio commentando le foto del sindaco sulle demolizioni di Corigliano-Rossano, "un'altra Calabria è possibile", e ci stiamo lavorando giorno dopo giorno».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia