D’Agostino: «Sole e vento non dipendono da guerre». Calabria verso indipendenza energetica
Omnia Energia rilancia le rinnovabili: «Investire oggi in fotovoltaico significa sicurezza energetica, competitività e sviluppo per imprese e territori»
CORIGLIANO-ROSSANO - «Il sole e il vento non dipendono dalle guerre». È da questa considerazione che parte l’intervento di Vincenzo D’Agostino, amministratore delegato di Omnia Energia, nel dibattito sul futuro energetico italiano riacceso dalle nuove tensioni internazionali e dal conseguente aumento dei prezzi di gas e petrolio. «La crisi nel Golfo e le tensioni geopolitiche dimostrano ancora una volta quanto sia fragile un sistema energetico che dipende da rotte navali, rigassificatori e conflitti internazionali» spiega il manager, sottolineando come l’Europa continui a importare una quota rilevante dell’energia che consuma.
Secondo D’Agostino esiste però una strada alternativa e concreta: produrre energia direttamente nei territori sfruttando le risorse naturali disponibili. In questo scenario la Calabria, osserva, possiede caratteristiche uniche in Europa. «Abbiamo sole per gran parte dell’anno e venti costanti lungo le coste e nelle aree interne. Poche regioni possono contare su condizioni naturali così favorevoli per sviluppare energia rinnovabile» afferma, spiegando che il pieno utilizzo di queste risorse potrebbe trasformare il territorio in un vero laboratorio avanzato della transizione energetica. «Non sfruttare fino in fondo questo potenziale significherebbe rinunciare a una leva strategica di sviluppo economico oltre che ambientale» aggiunge, ricordando che ogni megawattora prodotto da fonti rinnovabili riduce la dipendenza dalle importazioni energetiche.
All’interno di questo percorso assumono un ruolo decisivo anche gli strumenti di sostegno alle imprese, come il Bando Agrisolare, che consente alle aziende agricole e agroalimentari di installare impianti fotovoltaici per autoprodurre energia. «È una delle misure più intelligenti oggi disponibili perché permette alle imprese di produrre energia nei luoghi della produzione agricola, abbattendo i costi e rafforzando la competitività» spiega D’Agostino, evidenziando come l’autonomia energetica possa rappresentare un fattore di resilienza in una fase di forte volatilità dei mercati.
Il manager invita quindi a non rallentare il percorso della transizione energetica. «In questo momento storico non possiamo permetterci di tentennare. L’energia è diventata una delle principali infrastrutture economiche dei territori e chi investe oggi nelle rinnovabili costruisce sicurezza e competitività per i prossimi decenni» sottolinea.
Una prospettiva che, secondo il numero uno di Omnia Energia, rende gli impianti fotovoltaici un investimento sempre più strategico anche sul piano economico. «In una fase di instabilità geopolitica mondiale può risultare persino più conveniente realizzare un impianto fotovoltaico che investire in oro, perché significa trasformare l’energia in un bene stabile, disponibile ogni giorno e capace di generare valore nel tempo» conclude D’Agostino, rilanciando l’idea di una Calabria capace di diventare energeticamente autonoma grazie alle proprie risorse naturali. «Abbiamo sole e vento, due risorse che nessuno può portarci via. Sta a noi decidere se usarle per costruire indipendenza energetica, sviluppo economico e stabilità per imprese e famiglie».