Esondazione Crati, Mazza: «Per governare le emergenze bisogna intervenire prima»
Il sindaco di Caloveto: «Cambiare approccio nella gestione delle risorse e dare priorità alla prevenzione»
CALOVETO– «Il dissesto idrogeologico non è più un evento straordinario, ma una condizione con cui molti Comuni, dal più grande al più piccolo, convivono. Esondazioni di fiumi, frane e smottamenti sono fenomeni che vanno governati prima e non al momento della conta dei danni. Per proteggere le nostre comunità dobbiamo avere gli strumenti e le opportunità. Occorre destinare maggiori fondi ai comuni per programmare, governare le emergenze e fronteggiare eventi atmosferici sempre più frequenti e con conseguenze sempre più importanti e disastrose per i territori».
È quanto ha rilanciato il sindaco Umberto Mazza, ospite nei giorni scorsi del talk l'Eco in Diretta (rivedi qui la puntata di “Eco in Diretta”) incentrato proprio sulle azioni di prevenzione necessarie a contrastare i fenomeni del dissesto idrogeologico, sottolineando la necessità di cambiare approccio nella gestione delle risorse e dare priorità alla prevenzione, che richiede visione, programmazione e progetti a medio e lungo termine.
Sono stati stanziati fondi importanti per affrontare le emergenze degli ultimi mesi: prima circa 300 milioni destinati a Calabria, Sicilia e Sardegna, poi un ulteriore miliardo. Mi chiedo se non sia più utile destinare queste risorse prima ai Comuni, per fare prevenzione visto che affrontare l’emergenza è diventata per noi amministratori quasi la quotidianità. I territori devono essere messi nelle condizioni di prepararsi ad ogni evenienza, che sia l’emergenza idrica o l’emergenza incendi.
«Purtroppo oggi – aggiunge - è diventato sempre più difficile fare prevenzione. Veniamo da decenni di tagli alla pubblica amministrazione attraverso la spending review, il blocco delle assunzioni e la riduzione progressiva delle risorse. In passato – continua - c’erano gli operai idraulico-forestali, gli addetti al rimboschimento, figure che svolgevano un lavoro fondamentale per la manutenzione del territorio. Con i pensionamenti queste professionalità che funzionavano anche da sentinelle contro gli incendi ed il monitoraggio di fiumi e torrenti, non sono state più rimpiazzate e questo ha contribuito all’abbandono di molte aree. Oggi – conclude Mazza - ci ritroviamo a fare i conti con situazioni molto difficili, come quelle che hanno interessato i territori di Cassano, Corigliano-Rossano e anche la Sila Greca, alle cui popolazioni va tutta la nostra solidarietà».