1 ora fa:Dopo il fango, non sparite
6 ore fa:Castrovillari, turismo esperienziale e ricettività diffusa: dibattito pubblico promosso da Civicamente
5 ore fa:Cariati, al Civico Museo del Mare presentazione del libro su Fabrizio Ruffo: al via “Libri al Museo”
1 ora fa:A Castrovillari un finanziamento regionale per contrastare disagio abitativo e caporalato
3 ore fa:Cariati, ospedale Vittorio Cosentino: da giugno aprono Medicina e Pronto Soccorso
4 ore fa:Stretta della Polizia di Stato: tre arresti e 19 denunce in diverse operazioni sul territorio
42 minuti fa:Sibari, case e strade allagate per l’alluvione: volontari in prima linea nell’emergenza Crati
5 ore fa:Malattie rare e musica, da Saracena a Torino: il messaggio di speranza di Laura Scrivo
12 minuti fa:DIARI DI STORIA | Sila Greca, la montagna che batteva moneta
4 ore fa:Pietro Tangari riceve un nuovo prestigioso riconoscimento per i 30 anni di attività

L'Istituto Aletti di Trebisacce tappa del progetto "PretenDiamo Legalità"

1 minuti di lettura

TREBISACCE - L’Istituto “Ezio Aletti” di Trebisacce continua a mettere al centro la legalità. Stavolta con la collaborazione della Questura di Cosenza, che ha autorizzato la partecipazione di alcuni illustri rappresentanti della Polizia di Stato.

«L’Aula Magna della Sede centrale di Trebisacce dell’Istituto – si legge nella nota - ha ospitato una “tappa” del Progetto “PretenDiamo Legalità”. Si è trattato di un particolare Laboratorio di Legalità e Cittadinanza Attiva in cui dibattere, con le allieve e gli allievi del Biennio dello stesso Aletti, dell’impegno sul campo della Polizia di Stato circa la Prevenzione dei Reati, del Bullismo, del Cyberbullismo e della Violenza di genere. Non è mancata anche una interessante parentesi dedicata ai rischi corsi dai più giovani sul Web, un argomento sempre più al centro delle peggiori cronache, anche provinciali.

Al Dirigente Scolastico, Alfonso Costanza, è toccato l’onere dei saluti iniziali e della conduzione della mattinata trebisaccese. Il Dirigente, in particolare, ha fatto riferimento all’art. 609 undecies del c.p. che definisce “adescamento” qualsiasi atto compiuto da un adulto che con lusinghe, minacce o altri espedienti, ha lo scopo di ottenere la fiducia di un minore di anni 16, per avere foto, video, approcci e incontri sessuali, anche su socialnetwork, servizi di messaggistica istantanea o in chat. Ha ricordato, altresì, che gli insegnanti, in quanto pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di denunciare fatti penalmente rilevanti (reati) subiti dagli studenti. Hanno partecipato Antonella Stola (vice ispettore della Polizia di Stato, Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza), Giancarlo Pullano (sostituto commissario della Polizia di Stato. U.P.G.S.P. della Questura di Cosenza) e Tiziana Scarpelli (commissario capo della Polizia di Stato, Squadra Mobile della Questura di Cosenza). Ha completato il parterre Giuseppe Pagliaminuto, docente dell’Istituto».

«Si tratta di avvenimenti e partnership importanti che pongono l’Istituto al centro di un lavoro virtuoso di educazione delle nuove generazioni - commenta il Dirigente Scolastico Costanza. Aver ospitato di qualificati rappresentanti della Polizia di Stato ci ha consentito di continuare la formazione ad hoc delle nostre allieve e dei nostri allievi. Crediamo da sempre che il tema della Legalità sia fondamentale per un Istituto come il nostro e ogni sforzo in tal senso ci inorgoglisce e ci fa pensare di essere sul sentiero giusto in prospettiva della crescita dei cittadini di domani».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.