19 ore fa:Premi “Giorgio Leone”, a Corigliano-Rossano memoria e visione si incontrano in Open Lab Patir
20 minuti fa:Storia della Calabria, all’IC Rossano 1 si chiude il percorso formativo sull’identità regionale
21 ore fa:Giovanni Antoniotti aderisce a Futuro Nazionale e fonda un comitato a Corigliano-Rossano
15 ore fa:In “fondo” alle persone, Forza Italia apre il confronto sul welfare e le fragilità sociali
20 ore fa:Fabiana Luzzi, tredici anni dopo Corigliano-Rossano non dimentica
19 ore fa:Crosia: prosegue il percorso formativo del progetto “Giovani leoni europei 2023”
50 minuti fa:La lira calabrese incontra la lira svedese: a Corigliano Scalo il dialogo folk tra Maggi e Joons
14 ore fa:Walter e il suo primo viaggio a Cirò
20 ore fa:DIARI DI STORIA | Il porto perduto di Roscianum-Thurii, dove Rossano guardava il mare della storia
12 ore fa:Comunali, alle 19 affluenza in crescita in quasi tutti i centri: vola San Lorenzo del Vallo

L'Istituto Aletti di Trebisacce tappa del progetto "PretenDiamo Legalità"

1 minuti di lettura

TREBISACCE - L’Istituto “Ezio Aletti” di Trebisacce continua a mettere al centro la legalità. Stavolta con la collaborazione della Questura di Cosenza, che ha autorizzato la partecipazione di alcuni illustri rappresentanti della Polizia di Stato.

«L’Aula Magna della Sede centrale di Trebisacce dell’Istituto – si legge nella nota - ha ospitato una “tappa” del Progetto “PretenDiamo Legalità”. Si è trattato di un particolare Laboratorio di Legalità e Cittadinanza Attiva in cui dibattere, con le allieve e gli allievi del Biennio dello stesso Aletti, dell’impegno sul campo della Polizia di Stato circa la Prevenzione dei Reati, del Bullismo, del Cyberbullismo e della Violenza di genere. Non è mancata anche una interessante parentesi dedicata ai rischi corsi dai più giovani sul Web, un argomento sempre più al centro delle peggiori cronache, anche provinciali.

Al Dirigente Scolastico, Alfonso Costanza, è toccato l’onere dei saluti iniziali e della conduzione della mattinata trebisaccese. Il Dirigente, in particolare, ha fatto riferimento all’art. 609 undecies del c.p. che definisce “adescamento” qualsiasi atto compiuto da un adulto che con lusinghe, minacce o altri espedienti, ha lo scopo di ottenere la fiducia di un minore di anni 16, per avere foto, video, approcci e incontri sessuali, anche su socialnetwork, servizi di messaggistica istantanea o in chat. Ha ricordato, altresì, che gli insegnanti, in quanto pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di denunciare fatti penalmente rilevanti (reati) subiti dagli studenti. Hanno partecipato Antonella Stola (vice ispettore della Polizia di Stato, Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza), Giancarlo Pullano (sostituto commissario della Polizia di Stato. U.P.G.S.P. della Questura di Cosenza) e Tiziana Scarpelli (commissario capo della Polizia di Stato, Squadra Mobile della Questura di Cosenza). Ha completato il parterre Giuseppe Pagliaminuto, docente dell’Istituto».

«Si tratta di avvenimenti e partnership importanti che pongono l’Istituto al centro di un lavoro virtuoso di educazione delle nuove generazioni - commenta il Dirigente Scolastico Costanza. Aver ospitato di qualificati rappresentanti della Polizia di Stato ci ha consentito di continuare la formazione ad hoc delle nostre allieve e dei nostri allievi. Crediamo da sempre che il tema della Legalità sia fondamentale per un Istituto come il nostro e ogni sforzo in tal senso ci inorgoglisce e ci fa pensare di essere sul sentiero giusto in prospettiva della crescita dei cittadini di domani».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.