3 ore fa:Conoscere lo spettro autistico, studenti protagonisti: cresce la cultura dell’inclusione - VIDEO
4 ore fa:Rifondazione Alto Jonio: «Basta con i carrozzoni elettorali dei soliti noti»
12 minuti fa:Fermo pesca a Schiavonea, Abate: «Graduatorie in arrivo, chiarita la vicenda del 2022»
2 ore fa:Linea jonica, fine lavori a partire da giugno ma treni solo dal 2027: parola di Rapani
1 ora fa:Muore a 36 anni il magistrato Pasquale Angelo Spina
5 ore fa:Morano Calabro, piccoli artisti crescono: al Pollicino Book Festival disegni e storie con Giulia Orecchia
2 ore fa:San Demetrio Corone, il PD avvia un percorso di ascolto con i cittadini: al via un questionario anonimo
1 ora fa:Maracanã Sport - In onda la ventitreesima puntata della trasmissione sportiva
1 ora fa:L'IC Rossano 1 protagonista a Torino sul palco di "Bridges of Hope" con Kerry Kennedy
42 minuti fa:Nord-Est Calabria, la sfida dello sviluppo secondo Carmine Zuccaro e l’associazione Salvemini

Dopo 22 anni di attesa, all'ospedale di Cariati è arrivata la nuova Tac

1 minuti di lettura

CARIATI – All’ospedale di Cariati è arrivata la tac. Ci sono voluti 22 anni di attesa – la stavano aspettando dal 2001 – ma finalmente la tomografia assiale computerizzata fa il suo ingresso nel nosocomio della cittadina. Di ultimissima generazione e all’avanguardia, dovrebbe entrare in funzione già a fine mese, tempo di terminare gli ultimi dettagli tecnici e di fare il collaudo.

Segnali di ripresa che dimostrano a pieno titolo la volontà di questa governance e del commissario Antonello Graziano di investire su una struttura periferica rispetto alla centrale Cosenza e di garantire ai cittadini un livello di assistenza soddisfacente. Se infatti l’ospedale di Cariati è ancora formalmente chiuso e le prestazioni sono ridotte ai minimi termini, il futuro si prospetta ben diverso.

La radiologia, oltre che sull’ingresso della tac appena arrivata, potrà contare su un mammografo ed ecografi nuovi. Prevista anche la riattivazione del pronto soccorso. L’ospedale di Cariati si appresta dunque a vivere una seconda rinascita, tenendo sempre presente la sua natura di spoke destinato all’accoglienza e alle cure di base.

La nuova tac, grazie alle tecnologie di cui da tempo gode la nostra rete ospedaliera, potrà essere messa a servizio della telemedicina e dunque generare anche diagnosi a distanza. Il macchinario infatti sarà gestito da tecnici, ma la lettura potrà essere tranquillamente effettuata da specialisti che si trovano in  altri ospedali del territorio.

 

 

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare