11 ore fa:Cariati, al MuMam la presentazione de “Il giovane incompiuto” di Francesco Talarico
9 ore fa:Una vita al pianoforte, il castrovillarese Leonardo Saraceni premiato a Pedara
12 ore fa:ScintArt porta a Corigliano-Rossano “Oltre la materia”
14 ore fa:Addio ad Alfredo Fortunato, il cordoglio degli Industriali di Cosenza: «Lascia un vuoto profondo»
7 ore fa:A Longobucco l'Alchimia del Compimento: il romanzo Halnebù e l’album Alchemist si incontrano sul palco
10 ore fa:Spoke Co-Ro: Ginecologia e Ostetricia ha il suo nuovo primario, il dottor Francesco Carbone - VIDEO
13 ore fa:Avena rompe il silenzio: «Nessun trasformismo, ho scelto il bene di Cassano»
8 ore fa:Sant’Angelo, 14enne cade nella fontana e batte la testa
5 ore fa:Statale 106, si stacca il rimorchio da un autoarticolato: paura a Roseto Capo Spulico
15 ore fa:L’albero che non dà più frutti: il coraggio di recidere e ricominciare

Dopo 22 anni di attesa, all'ospedale di Cariati è arrivata la nuova Tac

1 minuti di lettura

CARIATI – All’ospedale di Cariati è arrivata la tac. Ci sono voluti 22 anni di attesa – la stavano aspettando dal 2001 – ma finalmente la tomografia assiale computerizzata fa il suo ingresso nel nosocomio della cittadina. Di ultimissima generazione e all’avanguardia, dovrebbe entrare in funzione già a fine mese, tempo di terminare gli ultimi dettagli tecnici e di fare il collaudo.

Segnali di ripresa che dimostrano a pieno titolo la volontà di questa governance e del commissario Antonello Graziano di investire su una struttura periferica rispetto alla centrale Cosenza e di garantire ai cittadini un livello di assistenza soddisfacente. Se infatti l’ospedale di Cariati è ancora formalmente chiuso e le prestazioni sono ridotte ai minimi termini, il futuro si prospetta ben diverso.

La radiologia, oltre che sull’ingresso della tac appena arrivata, potrà contare su un mammografo ed ecografi nuovi. Prevista anche la riattivazione del pronto soccorso. L’ospedale di Cariati si appresta dunque a vivere una seconda rinascita, tenendo sempre presente la sua natura di spoke destinato all’accoglienza e alle cure di base.

La nuova tac, grazie alle tecnologie di cui da tempo gode la nostra rete ospedaliera, potrà essere messa a servizio della telemedicina e dunque generare anche diagnosi a distanza. Il macchinario infatti sarà gestito da tecnici, ma la lettura potrà essere tranquillamente effettuata da specialisti che si trovano in  altri ospedali del territorio.

 

 

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare