10 ore fa:Tragico incidente sulla Statale 106: muore un motociclista di 33 anni
13 ore fa:Caloveto inaugura la nuova biblioteca comunale: spazio moderno, inclusivo e dedicato ai giovani
13 ore fa:Cariati, Castello Venneri apre al pubblico: oltre 300 visitatori per la Giornata delle Dimore Storiche
14 ore fa:Tis calabresi esclusi dalla stabilizzazione: Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione
11 ore fa:Festa della Repubblica: a Cosenza otto nuove onorificenze OMRI
12 ore fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»
11 ore fa:Sicurezza, Campolo (FdI): «Deve diventare una grande battaglia economica nazionale»
10 ore fa:Il messaggio del Segretario generale Michele Sapia ai neo eletti sindaci della provincia
14 ore fa:Al via il "Clap! Etno Music Fest": mercoledì la presentazione ufficiale del Premio Luigi Russo
12 ore fa:Frascineto, riapre il Municipio dopo i lavori: inaugurazione il 2 giugno per la Festa della Repubblica

Oggi al bar lasciate una consumazione pagata... è la giornata del caffè sospeso

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Oggi è la giornata del Caffè Sospeso. Non una grande ricorrenza, si dirà. Più che altro un momento per ricordare questa bella usanza di socialità e solidarietà inaugurata a Napoli. E non poteva essere altrimenti.

Secondo lo scrittore Riccardo Pazzaglia, la tradizione avrebbe origine dalle dispute che sorgevano al momento di pagare il caffè tra gruppi, amici, o conoscenti, incontrati al bar: poteva succedere, allora, che nell'incertezza tra chi aveva consumato e chi riteneva di dover pagare per gli altri, si finisse per pagare un caffè che non era stato consumato. In tal caso, non si chiedeva indietro il credito che ne scaturiva, ma si lasciava valida l'offerta a beneficio di uno sconosciuto. Questa usanza faceva parte di un repertorio di gesti coesivi e solidali che erano in uso nella società napoletana, tra cui il cosiddetto "acino di fuoco", un tizzone portato sulla paletta che, nei cortili napoletani, veniva offerto da chi aveva già acceso il focolare in ore più mattiniere, a beneficio degli altri coinquilini che potevano risparmiare il consumo dei fiammiferi. 

E questo è il confine tra storia e leggenda, tra usanze e tradizioni del meraviglioso popolo partenopeo.

Ma noi vogliamo andare oltre e lanciare, stamattina, una provocazione anche a chi napoletano non è ma frequenta ogni giorno e abitualmente i bar, le caffetterie, i circoli del territorio della Sibaritide-Pollino: oggi lasciate pagato non un caffè ma una colazione completa a chi quella colazione non può permettersela.

Probabilmente siamo una delle comunità con il "vizio del bar" più di tante altre. Trascorriamo ore seduti a conversare ai tavoli delle nostre caffetterie. Pensiamo anche a chi ci osserva da lontano e magari anela una semplice colazione e non può permetterselo. Un caffè sospeso per queste persone. Una solidarietà nascosta, disinteressata. Un bel gesto, semplice... che non costa nulla.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.