3 minuti fa:Il genetista Giuseppe Novelli a Corigliano-Rossano per raccontare le meraviglie del DNA
15 ore fa:Frascineto, riapre il Municipio dopo i lavori: inaugurazione il 2 giugno per la Festa della Repubblica
29 minuti fa:Tragedia sulla Statale 106, mercoledì i funerali di Pietro Aloisio
14 ore fa:Festa della Repubblica: a Cosenza otto nuove onorificenze OMRI
13 ore fa:Il messaggio del Segretario generale Michele Sapia ai neo eletti sindaci della provincia
14 ore fa:Sicurezza, Campolo (FdI): «Deve diventare una grande battaglia economica nazionale»
13 ore fa:Tragico incidente sulla Statale 106: muore un motociclista di 33 anni
15 ore fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»
1 ora fa:Laino Borgo porta a Roma la sua vocazione agricola: qualità e identità ambasciatrici del territorio
2 ore fa:Villapiana, Mariolina De Marco è sindaco: prima donna alla guida del Comune

Nel mentre si tenta di “uccidere” la fusione, si recuperano soldi persi dalle gestioni degli estinti comuni

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – C’è chi vuole “uccidere” la fusione di Corigliano-Rossano. Ne avrà i suoi motivi che, prima o poi, speriamo di conoscere. Nel frattempo, però, si dimentica la marea di falle e increspature prodotte negli anni, specie in alcune aree amministrative delle due ormai estinte città. Ci sono i soldi non spesi (e tornati indietro) per la riqualificazione dal dissesto idrogeologico nell’ex comune di Corigliano. E sempre nell’ex comune di Corigliano c’era un altro finanziamento, nientemeno risalente ai Pac 2007-13, al pleistocene della pubblica amministrazione, andato puntualmente in malora a causa di un contenzioso sul progetto e i cui soldi, 1,5 milioni di euro erano ritornati alla base: nelle casse della unione europea.

Di questi soldi, non tantissimi ma necessari a portare a conclusione qualche progetto di riqualificazione del territorio, se n’era persa traccia. Oggi, grazie alla fusione e grazie anche all’apparato burocratico e amministrativo della nuova città, si è ritornati ad ottenere qualcosa di cui, diversamente, si sarebbe persa traccia.

Perché merito della fusione? Perché lo status di nuova città consente oggi alla gestione amministrativa di intercettare direttamente finanziamenti sui fondi messi a disposizione proprio dalla unione europea. E questo ha permesso all’esecutivo Stasi di tentare anche il processo di recupero di tanti fondi persi nei meandri della burocrazia e rimasti fermi a causa di inerzia, contenziosi ed errori.

Cosa si farà con questo “tesoretto” di 1,5 milioni di euro recuperato dal “libro dei persi”? Innanzitutto dovranno essere spesi entro il 2023, quindi su progetti pronti che possano consentire l’utilizzo dei fondi entro il termine stabilito.

Sono stati indicati, quindi, due progetti: la “Costruzione dell'opera di contenimento di via Garibaldi e sistemazione/consolidamento della corte della chiesa di San Marco (centro storico Rossano), e miglioramento della viabilità dell'area” e la “Realizzazione intervento per il miglioramento della viabilità e sicurezza stradale del Polo Scolastico di Località Torrelunga”.

«Grazie alla capacità di reperire risorse stiamo portando avanti in maniera costante il nostro progetto di città di qualità – ha commentato l’Assessore Tatiana Novello – e con questi due interventi andremo a valorizzare e migliorare due luoghi del territorio cittadino che rivestono una grande importanza. Da un lato continuiamo a mettere mano ai Centri Storici, restituendo la sua bellezza e dando della qualità, dall’altra continuiamo ad intervenire sul diritto allo studio e sulla sicurezza dei nostri studenti».

«Con questa delibera di Giunta si materializza l'azione della prima amministrazione della città. Da un lato recuperiamo fondi mai spesi - commenta il sindaco Flavio Stasi - di una programmazione che risale a 15 anni fa, e che sarebbero tornati indietro; dall'altro programmiamo, progettiamo e realizziamo opere importanti, come quella di San Marco, oppure che la comunità attende da anni, come la nuova viabilità di Torrelunga. Tutto questo è stato possibile perché la programmazione amministrativa, che ha risentito del Covid, ci ha consentito di avere progetti pronti anche complessi sotto il profilo autorizzativo come quello di San Marco, tenendo conto del coinvolgimento degli enti di tutela dei beni culturali».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.