2 ore fa:Villapiana, Mariolina De Marco è sindaco: prima donna alla guida del Comune
15 ore fa:Frascineto, riapre il Municipio dopo i lavori: inaugurazione il 2 giugno per la Festa della Repubblica
14 ore fa:Festa della Repubblica: a Cosenza otto nuove onorificenze OMRI
15 ore fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»
13 ore fa:Tragico incidente sulla Statale 106: muore un motociclista di 33 anni
14 ore fa:Sicurezza, Campolo (FdI): «Deve diventare una grande battaglia economica nazionale»
1 ora fa:Laino Borgo porta a Roma la sua vocazione agricola: qualità e identità ambasciatrici del territorio
9 minuti fa:Il genetista Giuseppe Novelli a Corigliano-Rossano per raccontare le meraviglie del DNA
35 minuti fa:Tragedia sulla Statale 106, mercoledì i funerali di Pietro Aloisio
13 ore fa:Il messaggio del Segretario generale Michele Sapia ai neo eletti sindaci della provincia

Tassi di natalità, la Sibaritide è un luogo dove si coltiva speranza: ecco i comuni dove ci sono più (e meno) nascite

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nella Sibaritide è Crosia il nido più gettonato dalle cicogne. Anzi, l’unico che negli ultimi 4 anni “ha tenuto botta” e nonostante crisi, covid e disagi vari ha fatto registrare un tasso di natalità in continua crescita, passando da una percentuale di 8 per mille nel 2018 a quota 9,6 nel 2021. Segno meno invece per Villapiana, dove tra cavoli e cicogne nel 2018 i nuovi nati facevano registrare una bella percentuale di 10,27 per mille, per scendere vorticosamente a quota 5,5 nel 2021. Una brusca frenata sul fronte nascite che ha visto praticamente dimezzata la natalità.

Si mantiene quasi stabile Corigliano-Rossano, facendo registrare nel 2018 una percentuale di 8,47 per mille mentre nel 2021 ha segnato l’8,2. Numeri comunque consistenti rispetto al capoluogo di Provincia. Cosenza si ferma a un 6,9 per mille.

Flessione negativa per i restanti comuni della Sibaritide, che confermando il trend nazionale hanno fatto registrare una percentuale in continua decrescita. Fatto salvo dunque l’andamento lineare della città unica e – letto con gli occhi di questi tempi – il piacevole boom di Crosia, la parabola territoriale è discendente. Resta un MA.

Nonostante le percentuali siano in decrescita, la Calabria si conferma tra le regioni più prolifere d’Italia. La quarta esattamente. Al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige seguito dalla Campania. Terza classificata la Sicilia. La Calabria, dall’alto del suo quarto posto, registra quota 7,4 a fronte di una media nazionale che si attesta su 6,8.  Fanalino di coda la Sardegna, con una percentuale di nati pari a 5,2 per mille.

Tra i fiocchi blu il nome preferito è Francesco. Per le femminucce prevale Sofia. In sala parto le mamme preferiscono un familiare piuttosto che il papà. Se in tutta Italia le donne che scelgono di avere il proprio compagno accanto sono il 95,39%, sul nostro territorio la quota scende miseramente al 59,4%, dove le partorienti scelgono di avere in sala principalmente la mamma o la sorella.

Augurandoci che anche gli altri comuni possano accodarsi al risultato più che positivo di Crosia, speriamo in un 2023 ricco di tanti fiocchi nascita.

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare