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Statale 106 vergogna senza fine: nel 2021 ben 18 vittime sul tratto calabrese (la metà solo tra Sibari e Co-Ro)

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CORIGLIANO-ROSSANO - La Statale 106 è una delle strade più pericolose d'Italia e la più pericolosa della Calabria. Applausi. Anzi no... Vergogna! Verrebbe da scriverlo a caratteri cubitali. Già, perché la pericolosità di questa mulattiera che attraversa perpendicolarmente la Calabria orientale non è un caso, non è una novità, non è una sorpresa; bensì uno strumento di morte che scientificamente a carenza annuale miete vittime a iosa nella consapevolezza di tutti, soprattutto di chi - istituzioni in primis - dovrebbe intervenire e non lo fa.

I dati Istat sulla pericolosità delle strade calabresi parlano chiaro: sono numeri, non sono opinabili. «Tra il 2020 e il 2021 - si legge nel rapporto dell'istituto nazionale di statistica - aumenta sia l’indice di mortalità vertiginosamente, che passa da 2,9 a 3,3 decessi ogni 100 incidenti, si quello quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100), che sale da 1,8 a 2,1. L’incidentalità aumenta sull’A2 Sa-RC (155 incidenti, 4 morti e 243 feriti) e lungo la costa»

L'Istat poi aggiunge che «si confermano le criticità- quasi fosse una prassi ormai consolidata - della SS106 jonica, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (236)». Ma quello che fa rabbrividire è il numero dei feriti (437) e delle vittime che sale a 18. Di questi ultimi, la metà (9) sono deceduti lungo i 18km della grande cinta urbana compresa tra Sibari e Corigliano-Rossano.

E ancora c'è chi cincischia, fa melina e perde tempo su una delle opere fondamentali, strategiche ed essenziali per la sopravvivenza di questo territorio. Siamo davvero certi che il progetto bandiera per il nuovo e auspicato ammodernamento della Statale 106 dovesse essere il tratto tra Crotone e Catanzaro?

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.