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Domani è la festa degli alberi: un momento per riportare attenzione sul dramma degli incendi nella Sibaritide-Pollino

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il 21 Novembre in tutta Italia si festeggia la Giornata nazionale degli Alberi. Sappiamo quanto gli alberi siano indispensabili per le loro capacità: consentono di assorbire l’anidride carbonica e rilasciare ossigeno, prevenire il dissesto idrogeologico e proteggere la biodiversità. 

Contrariamente a quanto si pensa, la festa non avviene in primavera ma il 21 novembre.

A partire dal 2011, con la Legge n.10 del Ministero dell’Ambiente, la Giornata Nazionale degli Alberi viene celebrata ogni 21 novembre con l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero e la vivibilità degli insediamenti urbani. 

Già gli antichi Romani precorsero l'odierna festa degli alberi: questi erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell'epoca. Inoltre, la più grande festa silvana in epoca romana era la “Festa Lucaria” che cadeva il 19 luglio.

Cari alberelli, buona Giornata Nazionale e buona Festa, e come disse la poetessa Lucy Larcom “Chi pianta un albero, pianta una speranza” e nel nostro territorio c’è tanta esigenza di promuovere speranza, particolarmente nei giovani.

Non dimentichiamo gli incendi degli anni scorsi o il disastroso evento alluvionale del 2015 con lo straripamento del torrente Citrea e quella del Crati nel 2018 che danneggiò fortemente il sito archeologico di Sibari.

Purtroppo non esiste una cultura vera dell’ambiente e la natura ogni tanto si riprende i suoi spazi, ma grandi responsabilità in tutto questo sono delle famiglie, della scuola, ma anche delle istituzioni.

Anche una semplice festa degli alberi potrebbe contribuire alla formazione di una buona coscienza ambientalista.

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide