12 ore fa:Sacerdote sotto processo, la Curia di Rossano-Cariati: «Profondo rammarico e vicinanza alla vittima»
5 minuti fa:Castrovillari, proposta di legge sulla Cipolla: Slow Food Calabria chiede confronto con i produttori
13 ore fa:12enne apolide senza passaporto: negato viaggio a Londra, la madre scrive a Mattarella
11 ore fa:VGF festeggia 3 anni: sicurezza e vigilanza rafforzate per imprese e cantieri
14 ore fa:Tutto pronto per il Carnevale di Calopezzati 2026 con Zoe Live Band in concerto
14 ore fa:“Oltre i veli del Silenzio” di Umberto Romano arriva nelle librerie Feltrinelli e su Amazon
10 ore fa:Calopezzati fuori dagli aiuti post ciclone Harry, Fratelli d’Italia accusa: «Incuria dell’amministrazione»
11 ore fa:Rottamazione tributi, Fdi esprime soddisfazione alla proposta accolta in Comune
 
12 ore fa:Castrovillari, Sindacati pronti allo stato di agitazione contro la Giunta
13 ore fa:Co-Ro, il 19 febbraio Consiglio Comunale convocato in seduta di Question Time

Emergenza energetica e rincari senza controllo: a rischio il potere d’acquisto delle famiglie

1 minuti di lettura

COSENZA – Si è svolto ieri un momento di confronto tra i segretari generali di Cigl, Cisl e Uil, Umberto Calabrone e Giuseppe Guido, Giuseppe Lavia e Paolo Cretella e il presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli, per parlare di alcuni temi vitali per imprese e lavoratori.

L’emergenza energetica, insieme alla fiammata dell’inflazione che da mesi mette a rischio la tenuta del potere d’acquisto delle famiglie e delle filiere produttive, desta particolare preoccupazione in tutto il Paese, ma ancora di più in un territorio come quello regionale e provinciale che sconta un quadro di fragilità maggiore rispetto al resto del territorio nazionale. Gli incrementi fuori controllo dei prezzi del gas, aumentato del 700 per cento, e dell’energia elettrica aumentata del 200 per cento, stanno causando conseguenze gravissime per le imprese e le famiglie, già duramente provate dal periodo pandemico.

È evidente come la tenuta stessa del tessuto sociale, in uno scenario di questa natura, sia fortemente a rischio e necessiti di azioni rapide e concrete.

«Come parti sociali – concordano il presidente Amarelli ed i Segretari Umberto Calabrone, Giuseppe Guido, Giuseppe Lavia e Paolo Cretella - guardiamo con estrema preoccupazione a questo scenario economico e sociale, che genera profonda incertezza e i cui effetti sono destinati a non esaurirsi nel breve periodo. Insieme intendiamo definire un quadro di azioni da intraprendere rapidamente coinvolgendo la politica e i parlamentari scelti dai calabresi nella recentissima tornata elettorale. Rispettosi del voto, prendiamo atto dell'esito delle urne e attendiamo di confrontarci con tutti gli eletti nel merito delle questioni. La tenuta del tessuto produttivo è un tema cruciale, in una regione che non può permettersi di perdere neanche un solo posto di lavoro».

In un quadro macroeconomico segnato da un preoccupante rallentamento dell’economia e aggravato da un divario sociale e territoriale sempre più profondo che vede centinaia di migliaia calabresi a rischio di povertà, l’appello diretto alla politica, e in particolare alla deputazione territoriale calabrese, è quello di «concentrare subito le forze per dare risposte puntuali al grido d’allarme che viene dal territorio. Il tempo gioca un ruolo fondamentale, è in corso un conto alla rovescia che mette in serio pericolo la tenuta di interi settori produttivi e centinaia di posti di lavoro, un’emergenza che se non affrontata, non risparmierà nessuno. Come parti sociali – concludono i Segretari generali di Cigl, Cisl e Uil e il presidente di Confindustria Cosenza - appena verranno proclamati gli eletti, chiederemo un incontro ai parlamentari del territorio di maggioranza e opposizione, per costruire insieme le condizioni di un confronto finalizzato a tutelare il nostro sistema produttivo, nell’esclusivo interesse delle imprese e dei lavoratori».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.