4 ore fa:La Provincia di Cosenza aderisce alla definizione agevolata: riduzione debiti e sospensione procedure per contribuenti
11 minuti fa:Commercio ambulante, svolta alla CLAAI di Corigliano: nasce il “Patto di Rilancio”
41 minuti fa:Ballottaggio a Castrovillari, il centrodestra propone un confronto pubblico tra i candidati al Consiglio comunal
3 ore fa:Polizia Provinciale, nuova sede a Corigliano-Rossano: firmato l’accordo con la Provincia
3 ore fa:Pollino Bike Festival: due giornate sulle due ruote per promuovere sport e turismo lento
1 ora fa:Castrovillari, visita guidata alla casa natale di suor Semplice Berardi
2 ore fa:«Transfer troppo cari? Vi spiego perché»: la replica di un operatore all’inchiesta sulla Sibaritide
2 ore fa:Fine vita, Scutellà sostiene la campagna “Liberi Subito Calabria”: «Battaglia di civiltà»
1 ora fa:Consorzio unico di bonifica, approvata in Commissione la modifica alla legge 39. Greco: «Una vergogna»
4 ore fa:Corigliano-Rossano, Finali Nazionali CSEN inVolley 2026: 48 squadre e oltre 1000 atleti sul territorio

La storia dell'attrice cariatese Lina Siciliano: dall'infanzia in casa famiglia ai grandi premi cinematografici

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Una rivelazione del cinema, calabrese doc, premiata in un Festival made in Calabria. Parliamo dell’attrice esordiente, astro nascente del cinema italiano, Lina Siciliano, nata a Cariati.

Alla 25enne calabrese è stato assegnato il premio per la migliore attrice per l’interpretazione del film Una femmina, diretto da Francesco Costabile, premiato tra l’altro come migliore pellicola, sempre al Magna Graecia Film Festival, l’importante kermesse cinematografica giunta alla diciannovesima edizione.

Lina Siciliano è stata riconosciuta come miglior attrice da una giuria di tutto rispetto formata dal presidente Pietro Marcello, Michele Alhaique, Giuseppe Zeno, Maria Sole Tognazzi e Barbara Chichiarelli, con la seguente motivazione: “Il suo temperamento, il suo sguardo e il coraggio con il quale è riuscita a mettersi a nudo per la prima volta davanti alla macchina da presa fanno di Lina Siciliano una futura certezza del cinema a venire”.

La giovane cariatese interpreta Rosa, una ragazza che si ribella alla ‘Ndrangheta, alla criminalità organizzata della Calabria, ai suoi uomini e alle sue donne avvolte in una cultura segnata da omertà e misoginia.

La storia di Lina sembra però più travagliata di quella interpretata nel fine. Fino ad un anno fa l’attrice non pensava lontanamente ad intraprendere la carriera cinematografica, già troppi problemi sin dall’infanzia con cui dimenarsi. Lina infatti è stata abbandonata dalla madre da piccolissima insieme ai suoi sette fratellini, con i quali è stata trasferita in una casa famiglia nel cosentino.

Diventati adolescenti sono stati separati, perché diventava poco appropriato far convivere maschi e femmine insieme, per cui Lina è rimasta sola: «Sono diventata più forte. Certo, le mancanze sono brucianti, l’assenza dei genitori si sente fortissimo, soprattutto a Natale e a Pasqua – afferma l’attrice in un’intervista - tornavi nella casa famiglia e non trovavi la mamma, il papà. E abbiamo abbandonato la speranza che un giorno ci venissero a prendere».

Una storia forte che ha avuto il suo clou proprio nella casa famiglia in cui Lina viveva, quando il regista Francesco Costabile l’ha trovata, mentre era alla ricerca della donna che avrebbe dato il volto al personaggio del suo film “Una femmina”.

Un contesto fatto di rabbia in cui il regista ricercava la sua Rosa e l’ha individuata nel volto altamente espressivo di quella che diventerà una delle attrici più promettenti del panorama cinematografico italiano, Lina Siciliano che già è stata premiata ai Nastri d’argento con il riconoscimento intitolato a Guglielmo Biraghi ed inoltre, il film di Costabile è già stato applaudito ai festival di Berlino e di Karlovy Vary.

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive