14 ore fa:Co-Ro: la Giunta ha espresso la volontà di aderire alla "Rottamazione Quinques"
12 ore fa:Ancora maltempo a Saracena: massi caduti e muro collassato sulla strada provinciale
15 ore fa:Provincia, Le Fosse: «Non possiamo regalarla per rigidità e calcoli interni»
14 ore fa: Schiavonea, manifestazione per sicurezza e inclusione: il Comitato ringrazia i cittadini
1 ora fa:Palazzo Pendino, scontro politico sul social housing: “Inclusione o ghettizzazione?”
14 minuti fa:Crosia, Morello teme il ribaltone all'italiana e porta la crisi in aula: pronta la mozione per "contare" la maggioranza
13 ore fa:A Lauropoli la 52ª edizione del Carnevale: ecco il calendario ufficiale
12 ore fa:«Non ho assolutamente alcuna intenzione di candidarmi a Sindaco di Crosia»
13 ore fa:Nidi fantasma nelle case: l'altra infanzia di Corigliano-Rossano
44 minuti fa:Diritto d’asilo, Manoccio accusa l’Europa: «Rischio arretramento sui diritti»

La Cardiologia del "Giannettasio" continua a macinare numeri da record: stop a emorragia di trasferimenti

1 minuti di lettura

CORIGLIANO ROSSANO -  In pochi mesi 500 pazienti hanno potuto controllare il proprio dispositivo - pacemaker o defibrillatore - nella cardiologia di Rossano, senza il bisogno di spostarsi per raggiungere gli ospedali di altre città. Anche i precipitosi viaggi in ambulanza cominciano a ridursi: risale a ieri l'impianto di un pacemaker d'urgenza, eseguito dalla dottoressa Silvana De Bonis -  direttore Uoc Cardiologia e Utic di Rossano e prima donna calabrese nominata nell'Aiac - su una paziente che, se non avesse ricevuto il tempestivo intervento, sarebbe incorsa in morte certa. 

La dottoressa De Bonis, a tal proposito, ci spiega: «Questa tipologia di intervento nei centri in cui c'è l'elettrostimolazione è di routine. All'ospedale Giannettasio di Rossano è la prima volta che lo trattiamo in urgenza. L'intervento salvavita ha riguardato una signora di 74 anni che, tramite un elettrocardiogramma, presentava un blocco atrio-ventricolare completo, con perdita di coscienza e successivo arresto cardiaco da asistolia; il dispositivo ha provveduto quindi alla stimolazione cardiaca. Oltre a scongiurare un possibile decesso o le consuete complicanze dell'eventuale trasporto in ambulanza, verso il primo ospedale provvisto di aritmologia - ossia, Castrovillari - abbiamo permesso alla paziente di essere trattata nella sua città, Rossano».

Riguardo agli obiettivi, aggiunge: «Alcuni interventi sono ancora legati alla mia presenza, ma presto alcuni collaboratori completeranno la formazione e così tutti i trasferimenti non avranno più motivo di esistere. Prima bisognava trasferire tutti i pazienti, adesso, anche con l'apertura dell'Utic e delle competenze acquisite in elettrostimolazione, c'è una grossa quota di pazienti curati a Rossano. Questo risultato è il frutto della collaborazione fra tutti i medici e gli infermieri della cardiologia, che ringrazio, congiuntamente al dottore Graziano, la dirazione generale e quella ospedaliera».

Virginia Diaco
Autore: Virginia Diaco

Studio materie umanistiche e amo scrivere. Ho ricevuto diversi riconoscimenti in ambito letterario, tra cui il V Premio Internazionale di poesia “Giovanni Bertacchi” con la poesia “Preghiera alla vita che toglie vita” e la Menzione della Giuria nella prima edizione del Concorso Letterario Internazionale “Il Viaggio” con la poesia “Consumato negli occhi”. Attraverso le parole esprimo il mio mondo, grazie ad esse conosco quello altrui. Lo scopo più forte che sento di avere è quello di rendere giustizia - quanto più possibile - alla bellezza, all’arte e alle vulnerabilità sociali.