1 ora fa:Ospedale della Sibaritide, Stasi attacca: «Due depuratori e nemmeno un ospedale»
4 minuti fa:Canale degli Stombi, la minoranza di Cassano: «Bene i progressi, ma i ritardi sono inaccettabili»
1 ora fa:Plataci inaugura la Biblioteca “Antonio Gramsci”: una nuova casa della memoria e del dialogo tra i popoli
3 ore fa:Giro Next Gen, la Provincia mette in sicurezza 50 chilometri di strade tra Sibaritide e Pollino
3 ore fa:Educazione e regole, Renzo: «Il rispetto si insegna solo se le istituzioni danno l’esempio»
3 ore fa:Carcere di Rossano, hashish e iPhone nascosti nello scarico: nuovo blitz della Penitenziaria in Alta Sicurezza
4 ore fa:Strage di Amendolara, la difesa dei due indagati porta il caso al Tribunale della Libertà
2 ore fa:Cassano, l’opposizione attacca: «Sugli affidamenti si torna a metodi del passato»
34 minuti fa:Porto di Co-Ro, la sfida delle Autostrade del Mare: «Può diventare il motore dello sviluppo della Calabria jonica»
4 ore fa:Sfonda la porta dell’ex con pistola e pugnali in auto: arrestato 33enne di Mandatoriccio

La Cardiologia del "Giannettasio" continua a macinare numeri da record: stop a emorragia di trasferimenti

1 minuti di lettura

CORIGLIANO ROSSANO -  In pochi mesi 500 pazienti hanno potuto controllare il proprio dispositivo - pacemaker o defibrillatore - nella cardiologia di Rossano, senza il bisogno di spostarsi per raggiungere gli ospedali di altre città. Anche i precipitosi viaggi in ambulanza cominciano a ridursi: risale a ieri l'impianto di un pacemaker d'urgenza, eseguito dalla dottoressa Silvana De Bonis -  direttore Uoc Cardiologia e Utic di Rossano e prima donna calabrese nominata nell'Aiac - su una paziente che, se non avesse ricevuto il tempestivo intervento, sarebbe incorsa in morte certa. 

La dottoressa De Bonis, a tal proposito, ci spiega: «Questa tipologia di intervento nei centri in cui c'è l'elettrostimolazione è di routine. All'ospedale Giannettasio di Rossano è la prima volta che lo trattiamo in urgenza. L'intervento salvavita ha riguardato una signora di 74 anni che, tramite un elettrocardiogramma, presentava un blocco atrio-ventricolare completo, con perdita di coscienza e successivo arresto cardiaco da asistolia; il dispositivo ha provveduto quindi alla stimolazione cardiaca. Oltre a scongiurare un possibile decesso o le consuete complicanze dell'eventuale trasporto in ambulanza, verso il primo ospedale provvisto di aritmologia - ossia, Castrovillari - abbiamo permesso alla paziente di essere trattata nella sua città, Rossano».

Riguardo agli obiettivi, aggiunge: «Alcuni interventi sono ancora legati alla mia presenza, ma presto alcuni collaboratori completeranno la formazione e così tutti i trasferimenti non avranno più motivo di esistere. Prima bisognava trasferire tutti i pazienti, adesso, anche con l'apertura dell'Utic e delle competenze acquisite in elettrostimolazione, c'è una grossa quota di pazienti curati a Rossano. Questo risultato è il frutto della collaborazione fra tutti i medici e gli infermieri della cardiologia, che ringrazio, congiuntamente al dottore Graziano, la dirazione generale e quella ospedaliera».

Virginia Diaco
Autore: Virginia Diaco

Studio materie umanistiche e amo scrivere. Ho ricevuto diversi riconoscimenti in ambito letterario, tra cui il V Premio Internazionale di poesia “Giovanni Bertacchi” con la poesia “Preghiera alla vita che toglie vita” e la Menzione della Giuria nella prima edizione del Concorso Letterario Internazionale “Il Viaggio” con la poesia “Consumato negli occhi”. Attraverso le parole esprimo il mio mondo, grazie ad esse conosco quello altrui. Lo scopo più forte che sento di avere è quello di rendere giustizia - quanto più possibile - alla bellezza, all’arte e alle vulnerabilità sociali.