6 ore fa:Corigliano-Rossano accoglie Michele Emiliano: successo per la presentazione de “L’alba di San Nicola”
10 ore fa:Luigi Tarsitano, il maestro che insegnò al Sud a leggere la propria dignità
6 ore fa: Fimmina, il teatro della comunità educante che unisce e fa riflettere
11 ore fa:“La luce della speranza non si spegne”: Terranova da Sibari in marcia per dire no alla violenza sulle donne
12 ore fa:Officina del Gioiello, 200 creazioni handmade realizzate dai ragazzi de “I Figli della Luna”
10 ore fa:Da Torre Melissa la Calabria del vino apre il suo grande calendario estivo
11 ore fa:Il M5S a Co-Ro per parlare di infrastrutture: «No al Ponte, servono investimenti su mobilità e sicurezza»
5 ore fa:Piccoli eroi a scuola, grande festa finale all’IC Rossano 1
9 ore fa:Braccianti nella Piana di Sibari, i numeri record: Corigliano-Rossano e Cassano superano i 12mila operai agricoli
7 ore fa:Da Amendolara il grido contro il caporalato: centinaia in corteo con Landini

A Cariati la prima unione civile a sei anni dall'introduzione della nuova legge

1 minuti di lettura

CARIATI - «A distanza di 6 anni dal loro riconoscimento legislativo nel nostro ordinamento nazionale sono emozionata e felice di poter officiare, oggi, da sindaco, la prima unione civile nel nostro comune».

È quanto ha detto il Sindaco Filomena Greco nel corso della celebrazione tenutasi nel pomeriggio di ieri (martedì 26) a Palazzo Venneri.

«Sono felice – ha aggiunto il Primo Cittadino - per almeno tre ordini di ragioni. La prima, più personale e meno istituzionale, è legata alle due persone che oggi ho il piacere di unire civilmente, perché concittadine alle quali mi lega anche un forte sentimento di amicizia. Questa unione – ha sottolineato - anche grazie al supporto amorevole delle rispettive famiglie, dimostra che è possibile superare ogni pregiudizio».

«La seconda motivazione – ha proseguito il Sindaco è connessa al senso di ripartenza post pandemia che, per quanto ancora lenta e difficile, sta piano piano coinvolgendo tutte i settori delle nostre società, a partire dalla voglia di uscire, di unirsi, di condividere e costruire progetti di vita e, perché no?, di festeggiare. Purtroppo – ha continuato la Greco - nel 2020 la pandemia ha indotto molte persone a rinviare o rinunciare alle nozze».

I matrimoni celebrati in Italia, come fotografa l'Istat, sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019. In calo soprattutto le nozze con rito religioso (-67,9%) e i primi matrimoni (-52,3%). Per i primi nove mesi del 2021 i dati provvisori indicano, rispetto allo stesso periodo del 2020, un raddoppio dei matrimoni, ma la ripresa non è sufficiente a recuperare quanto perso nell'anno precedente. E diminuiscono anche le unioni civili tra partner dello stesso sesso (-33,0%), così come le separazioni (-18,0%) e i divorzi (-21,9%). E senza contare i numeri ancora incerti del 2020, le unioni civili in Italia fino al 2021 sono state 11.817.

«La terza motivazione, infine, è quella di poter considerarci – ha proseguito il Sindaco - anche noi qui a Cariati co-protagonisti locali di quel progressivo, normale ed improcrastinabile riconoscimento culturale e giuridico, da parte del nostro Stato, ai sentimenti naturali ed autentici di quanti volevano e vogliono godere di molti dei diritti e doveri previsti dal matrimonio».

«Senza tirare in ballo argomentazioni di tipo religioso o questioni di fede, ma solo costatazioni di ordine naturale, di normali società, la cui valenza deve valere in ogni latitudine e per ogni soggetto, indipendentemente delle proprie adesioni personali, - ha concluso la Greco – siamo di fronte ad un risultato storico importante, al quale anche Cariati oggi in piccolo contribuisce, che ha riportato tranquillità e serenità nelle vite quotidiane di tante persone, prima timorose che anche semplicemente delle procedure burocratiche potessero essere motivo di difficoltà».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.