5 ore fa:Educazione alimentare, al Magnolia il chilometro zero diventa esperienza per i più piccoli
9 ore fa:Ospedale di Trebisacce, carenza di personale in Radiologia: il sindaco Mundo diffida l'ASP di Cosenza
6 ore fa:Cassano, l'opposizione attacca sui dipendenti comunali: «Arrivati ritardi nei pagamenti e procedimenti disciplinari»
7 ore fa:Castrovillari, la Cipolla Bianca conquista Terra Madre: la sindaca De Gaio celebra il successo torinese
4 ore fa:Ingegnerizzazione reti idriche, Stasi: «Interventi su Cona-Pantasima e campo pozzi di Santa Lucia»
6 ore fa:Anche a Caloveto la Pro Loco scende in piazza con La Mela di AISM: solidarietà e ricerca contro la sclerosi multipla
5 ore fa:Verde pubblico, FdI incalza Stasi: «Che fine ha fatto il Piano del verde urbano?»
8 ore fa:Mariangela, dal dolore un gesto che guarda alla vita: la famiglia dona alla ricerca
8 ore fa:«Sul marketing territoriale la Sibaritide resta all'asilo»: l'affondo di Montesanto dopo la vetrina di Amarelli su Repubblica
6 ore fa:Plastica, raccolta salva per domani. Poi il buio: nove sindaci chiamano il Prefetto

Il Giglio marino, una ricchezza dell’ecosistema che in pochi conoscono e per questo rischia di estinguersi

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – È il fiore del Cantico dei Cantici (Io sono la rosa di Saron, il giglio delle Valli) e solo questo basterebbe per far capire che non siamo difronte soltanto ad un semplice fiore, ad un dono della natura che arricchisce le nostre coste. Il Giglio di Mare è molto di più, è qualcosa che la nostra terra ed il Mediterraneo ci hanno donato e che noi oggi dobbiamo avere il coraggio, la forza e la cultura di tutelare.

Dall’estuario del Crati, scendendo giù lungo la costa di Corigliano-Rossano per finire alla Baia di Borea, l’insenatura di mare compresa tra Capo Trionto e la foce dell’Arso, e ancora più giù fino a fiume Nicà di questi tempi è un pullulare di piccole calle bianche che crescono sull’arenile.

Scendendo in spiaggia in tanti si saranno imbattuti in questo bulbo, lo avranno visto, magari avranno anche esclamato “guarda che bello” e avranno tirato dritto (meglio così!) o l’avranno strappato alla terra per usarlo come segnalibro da cruciverba (non si fa!). Molti altri, invece, nemmeno si saranno accorti della sua esistenza. Eppure quel piccolo stelo con il fiore bianco, che lo si vede crescere in mezzo alla sabbia e molto spesso anche in mezzo ai rifiuti che pullulano sulle nostre rive, è un elemento botanico del nostro ecosistema raro e che rischia l’estinzione.

Il Giglio di Mare (nome scientifico Pancratium maritimum) è, infatti, una specie protetta, in Calabria, dalla Legge Regionale numero 47 del 7 dicembre 2009 (ss.mm.ii. LR 8/2010 e 56/2019). Rientra infatti nella “flora di alto pregio”, considerata specie vegetale vascolare spontanee minacciata d’estinzione, per la quale è necessario intraprendere prioritarie misure di conservazione e avviare progetti di tutela.  

Serve allora creare una società consapevole, occorre creare una cultura del patrimonio di casa nostra che nella grande comunità ionica purtroppo manca in ogni strato sociale e per tante altre ricchezze che ci circondano, che non conosciamo e per questo non sappiamo valorizzarle.

In questa direzione, di conoscenza e consapevolezza, è encomiabile l’iniziativa promossa dal circolo di Legambiente Corigliano-Rossano con il patrocinio del comune di Corigliano-Rossano. Un concorso “Il giglio da amare” per sensibilizzare i ragazzi delle scuole sull’importanza di questo fiore. Un sottotitolo emblematico, rivolto a tutti: “fa' che non rimanga solo una leggenda”. Nell’iniziativa, partita già lo scorso anno, sono stati coinvolti gli studenti delle scuole primarie e secondarie della Città ed il prossimo sabato 18 giugno, a partire dalle 18, nell’anfiteatro “Rino Gaetano” di Sant’Angelo ci sarà la cerimonia di premiazione dei vincitori delle classi Prima B del Liceo Classico “Colosimo” di Corigliano e della Seconda B della scuola primaria “Porta di Ferro” di Rossano.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.