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Sibari-Co-Ro, Cancelleri spiazza tutti: «I soldi ci saranno non appena l'opera sarà cantieralizzabile»

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Mettiamo i soldi per le infrastrutture quando sono immediatamente cantieralizzabili». Sono le parole del sottosegretario alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, in risposta alle tante e continue polemiche innescate da chi alle buone intenzioni del Governo di procedere verso l’ammodernamento della Statale 106 anche a Sud di Sibari proprio non vuole credere. Le ha dette stamani in occasione del varo della prima campata del primo viadotto (quello sul torrente Satanasso) che comporrà i 38 km di nuova SS106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico (leggi la notizia). «Per noi – ha aggiunto Cancelleri a sostegno della sua tesi – parlano i fatti considerato che oggi ci troviamo sui cantieri di un’opera che è rimasta ferma per 20 anni e che oggi, a poco più di un anno da inizio dei lavori ha già raggiunto il 25% del suo avanzamento».

«Quella di oggi – ha ribadito il componente dell’esecutivo Draghi - è una giornata importante per la Calabria e l'Italia, la Statale 106 Jonica è un'opera fondamentale che collegherà la dorsale tirrenica con quella jonica-adriatica. Stamattina ho potuto constatare che i lavori stanno procedendo ad un ritmo importante, con tempi adeguati, ciò a conferma della buona performance dell'azienda Webuild e dell'ottima collaborazione con ANAS e gli amministratori locali. Sicuramente – ha precisato il Sottosegretario - ha inciso pure un nuovo approccio che ci ha permesso l'acquisto dei manufatti che sono stati già pagati all'affidatario quando erano ancora in fabbrica», evitando così il raddoppio dei costi e quindi l’ipotesi scongiurabile di una variante economica, per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime.

«L'opera, di un investimento complessivo di 1,3 miliardi, affidata al gruppo Webuild nell'ambito del "Progetto Italia" vede impegnati a pieno regime 1.500 lavoratori nel più grande cantiere viario del nostro paese».

Ma Cancelleri, dopo aver “chiuso” la pratica sul Terzo Megalotto, si è spinto oltre. «La nostra intenzione – ha detto – è quella di portare la nuova Statale 106 fino a Crotone e quindi a Catanzaro per dare a questa parte della Calabria la possibilità di sentirsi parte integrante del paese. Per fare questo – ha precisato - metteremo a disposizione tutte le risorse necessarie». Il sottosegretario alle Infrastrutture ha quindi precisato che il Governo e Anas sono nelle condizioni, ad oggi, di poter espletare i progetti in itinere fino a Mandatoriccio, in quell’area che un tempo era interessata dall’ormai ex megalotto 8. Dunque, l’intenzione primaria è quella di procedere alla realizzazione della Sibari -Rossano, per la quale c’è in fase di definizione il progetto definitivo, e della Rossano-Mandatoriccio per la quale, invece, è stata già raccolta la volontà d’intenti, unanime, da parte degli enti locali.

Quando si vedranno i soldi per questi nuovi progetti? «Questa – ha sottolineato Cancelleri - è una domanda fondamentale. Noi – ha precisato - non mettiamo soldi su opere che non sono immediatamente cantieralizzabili. I soldi ci saranno nel momento in cui serviranno. Ora dobbiamo concentrarci a programmare e progettare. Tutte le volte che serviranno soldi per farlo lo faremo ed il Governo è pronto a mettere mani al bilancio dello Stato per finanziare Anas nella realizzazione di queste infrastrutture. Questa della Sibari-Rossano- Mandatoriccio è un’opera prioritaria per il Governo e su questo non c’è alcun dubbio».   

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.