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Happy to chat è l'alternativa al freddo mondo dei social: e se lo facessimo anche qui?

2 minuti di lettura

Parlare, confrontarsi e, perché no, sfogarsi e raccontarsi. Ci sono immagini imprese nella nostra mente delle nostre nonne sedute ai piedi delle scale dei "gafi" dei nostri paesi a tessere e parlare. Scene di vita quotiana che, però e purtroppo, sono rimaste solo immagini. Ormai tutta la vita comunicativa delle persone si è trasferita sui social, perdendo l'emozione del contatto, degli sguardi e quindi anche la passione del parlare.

In un mondo che non parla più face to face ecco che qualcuno ha pensato bene di inventare un incentivo a sedersi e dialogare. Si chiama Happy to Chat ed è una panchina speciale che con scritte motivazionali poste sui suoi lati incoraggia gli estranei a sedersi e parlare tra loro. L’ultima in ordine di tempo è stata posizionata qualche settimana fa in Polonia, a Cracovia. L’iniziativa ha lo scopo di affrontare la solitudine e ricostruire un senso di comunità soprattutto in questo momento in cui a causa dei lunghi lockdown causati dalla pandemia, i numeri delle persone che si sentono isolate o soffrono di solitudine è di molto aumentato.

L’idea è nata per la prima volta nel Regno Unito nel 2019, la sua creatrice è stata Allison Owen-Jones che ha trovato l’ispirazione quando ha visto un uomo anziano seduto da solo su una panchina del parco. Dopo aver posizionato le scritte “happy to chat” che invogliavano le persone a parlare tra di loro, sulle panchine intorno a Cardiff, l’iniziativa ha riscosso talmente tanto successo che sono state installate panchine appositamente dedicate a fare due chiacchiere con uno sconosciuto. Allo stesso modo l’idea è piaciuta a livello internazionale e nei mesi successivi è stata replicata in Canada, Stati Uniti, Australia, Ucraina e Svizzera.

Semplicemente questa panchina è uguale a molto altre, ma è addobbata su entrambi i lati e sullo schienale con scritte che spiegano il progetto e che invitano chiunque vi si sieda a chiacchierare con chi ha vicino, a presentarsi, conoscersi, non essere timidi e godersi una semplice conversazione con uno sconosciuto. una piccola “regola” da seguire per occupare proprio quel posto.

Richard Lucas, imprenditore britannico e curatore di TEDxCracovia ha spiegato : “Happy to chat è una panchina che incoraggia la conversazione, Il suo obiettivo è combattere la solitudine e ricostruire un senso di comunità tra le persone. Queste panchine costano poco ma hanno un impatto incredibilmente positivo sulla società”.

All’inaugurazione della prima panchina polacca era presente anche la creatrice dell’idea, l’inglese Allison Owen-Jones era presente per lanciare la prima panchina del genere in Polonia, insieme alle autorità cittadine che hanno invitato i residenti a “venire, sedersi, chiacchierare”.

e hanno spiegato: “Dopo così tanto tempo di separazione e distanziamento sociale, speriamo che questo progetto diventi un’altra motivazione per fare nuove amicizie in un momento in cui il dialogo aperto anche con sconosciuti sta diventando sempre più importante”

La sua installazione segue la pubblicazione di un rapporto sulla solitudine in Europa che ha rivelato livelli crescenti di isolamento sociale. Una persona su tre di età superiore ai 75 anni vive da sola e si è riscontrato che le persone in quella fascia di età hanno livelli di contatto sociale molto bassi rispetto agli altri.

La speranza è che anche attraverso questa panchina, la gente possa tornare ad avvicinarsi e aprirsi agli altri!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.