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Da 5 giorni abbandonati in corsia: la disavventura dei pazienti del “Giannettasio”

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CORIGLIANO-ROSSANO – Parcheggiati in Pronto soccorso da 5 giorni, in “osservazione”, in attesa di un ricovero. Sono lì dal 4 dicembre. È la disavventura – l’ennesima – che stanno vivendo quattro pazienti all’interno del presidio “Giannettasio” dell’ospedale spoke di Corigliano-Rossano.

Non avrebbero patologie d’urgenza ma non per questo significa che abbiano il “dovere” di rimanere relegati in un angolo del reparto di primo intervento per ricevere le cure opportune.

Tra l’altro, pare siano tutti pazienti destinati in area medica e quindi nel presidio “Compagna” di Corigliano. Insomma, una trafila drammatica per quattro sventurati utenti della nostra sanità che, nella situazione attuale in cui versa il grande nosocomio ionico, rimanendo lì potrebbero essere soggetti anche a contrarre altre patologie.

Non è un mistero, infatti, che nel Pronto soccorso di Rossano, l’unico effettivamente d’emergenza che opera da Trebisacce a Cariati, arrivino decine di pazienti con sintomi da Covid-19 e molto spesso con un tampone positivo. E non ci sono percorsi differenziati per loro. Tutti rimangono chiusi in un reparto misto (con la stessa circolazione d’aria) e la possibilità d’infezione ovviamente aumenta mettendo a rischio degenti e personale sanitario.

Ribadiamo, è il momento del coraggio. È il momento di attuare delle scelte – anche impopolari se necessario – per rimediare a questa situazione. Negli ospedali spoke di Corigliano-Rossano ci sono due strutture di Pronto soccorso con un unico primariato: uno, Corigliano, è sottodimensionato (non si è capito ancora se per scelta o necessità) l’altro, Rossano, è messo costantemente sotto pressione. Perché non riequilibrare dignitosamente questa situazione? Perché non attuare quel piano di riorganizzazione di cui si parla da decenni ma che resta solo su carta?

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.