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La celebre "Baguette" di Fendi e le sue radici nella Valle del Trionto

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CROSIA – Una vita dedicata alla tessitura. Il lavoro che si accomuna alla passione. Non capita frequentemente esercitare un’attività lavorativa che coincida perfettamente con l’hobby a cui ci si dedica nelle ore libere. È il caso del professor Pasquale Filippelli, nativo di Bocchigliero, ma da tanti anni residente a Mirto Crosia dove vive e lavora. Per oltre 40 anni è stato docente nella formazione professionale regionale, in vari centri della Calabria. Ha insegnato discipline tecniche riguardanti il settore tessile. L’ha fatto con spirito di abnegazione e il desiderio di trasmettere i propri saperi ai discenti. Ora, da qualche tempo, nella cittadina ionica il professionista è titolare di uno “Studio tecnico tessile”, unico in Calabria. Una realtà che si occupa di ricerche, analisi, perizie, consulenze e progettazioni tessili. Dopo le soddisfazioni professionali raggiunte attraverso l’insegnamento, adesso iniziano ad arrivare appagamenti, anche, attraverso la libera professione.

L’ultimo, in ordine di tempo, è giunto dalla prestigiosa casa di moda Fendi, per la progettazione e realizzazione di un tessuto particolare e unico, destinato alla produzione di 15 borse “baguette”.

Per la produzione del tessuto  sono stati utilizzati filati e coloranti naturali  autoctoni con impatto ambientale zero, sia in fase di produzione e sia al momento dello smaltimento del prodotto. Per la tessitura è stato utilizzato esclusivamente un filato ricavato dalla pianta di ginestra con metodi e tecniche di lavorazione tradizionali, che il professore Filippelli conosce bene e pratica da tanti anni, apprese nella tradizione familiare. Il ricamo, invece, è stato realizzato con seta tratta da bozzoli di bachi allevati  nella cooperativa sociale "Don Milani" di Acri (Cosenza), attività gelsibachisericola che nel 2001 nacque proprio su idea e assistenza dello stesso Filippelli. Per la tintura sono stati  adoperati pigmenti naturali estratti dalla liquirizia, dai fiori di ginestra, dal mallo di noce, dall'edera, dalla cocciniglia, ecc. Tutta la filiera produttiva è stata curata dal tecnico Filippelli..

Questo complesso lavoro di ricerca, sperimentazione e creazione tessile, che ha richiesto anche la realizzazione di appositi telai, è stato inserito nel progetto "Hand in Hand", ideato e seguito personalmente da Silvia Venturini Fendi, con l'obiettivo di sostenere il vero Made in Italy e  rivalutare così l'artigianato d'arte italiano.

Nell'ambito di tale progetto sono stati selezionati venti maestri artigiani (uno per ogni regione d'Italia), i quali, con materiali del luogo e tecniche di lavorazione artigianali tipiche,  hanno creato un tessuto o altro manufatto  per la realizzazione dell'iconica Baguette Fendi.

A rappresentare la Calabria è stato, appunto,  il maestro tessile Pasquale Filippelli per tutta la parte progettuale - creativa, mentre  la "Fabbrica Tessile Bossio" di Calopezzati è stata coinvolta per l'aspetto logistico, commerciale e per alcune fasi di lavorazione.

Nei giorni scorsi, presso il palazzo della civiltà italiana a Roma, sede operativa di Fendi, è stato presentato al pubblico internazionale il progetto "Hand in Hand". L'evento  si è svolto con la partecipazione dei 20 artigiani/artisti che, affiancati dai creatori/confezionisti della maison Fendi, hanno dato vita, congiuntamente, a una sorta di attività laboratoriale, finalizzata alla creazione in diretta della famosa borsa Baguette.

Cinque giornate  interessanti ed entusiasmanti, sia sotto l'aspetto  professionale (per il confronto tra gli artigiani, i dirigenti della casa di moda e  la stessa Silvia Venturini Fendi), che per i rapporti umani e sociali instaurati tra i partecipanti. “È stata un' occasione unica – ha commentato Pasquale Filippelli - un sogno che si è avverato, quello di essere stato scelto  dal gruppo Fendi anche come "stilista tessile" e  di poter vivere una settimana all'interno del "tempio della moda", di apprezzarne l'impeccabile organizzazione lavorativa e  lo stile gestionale del personale dipendente.

Una mostra è stata aperta al pubblico, che ha avuto modo di ammirare le 20 baguette esposte e di interloquire con gli artigiani, intenti al lavoro di completamento di una baguette. La mostra è ancora visitabile gratuitamente previa prenotazione sul sito Fendi.com, fino al 9 gennaio 2022 e si prevede in futuro un’azione itinerante per varie città del mondo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.