7 ore fa:Rossanese-Soriano finisce senza reti: pari che avvicina la salvezza
6 ore fa:Schiavonea sceglie il dialogo: “Sicurezza e inclusione”. La piazza di oggi per rompere la paura
13 ore fa:Sanità digitale, Occhiuto si affida all'esperienza del prof Giovanni Bisignani
9 ore fa:Pesca della sardella, tra speranze tradite e crisi senza risposte
14 ore fa:Spartaco Pupo e il coraggio dell’identità: quando la cultura "torna" a destra
10 ore fa:Cassano, Italia Viva denuncia il degrado della SP 165: «Buche diventate voragini, intervenire subito»
12 ore fa:Co-Ro, serata del Rotary sull’Achiropita: identità religiosa e storia al centro del dibattito
8 ore fa:Inclusione e legalità, il Comune rivendica le scelte sul Pendino: «Governiamo fenomeni complessi con responsabilità»
11 ore fa:Longobucco: «Non bastano i bollettini Anas, servono sicurezza e risposte»
6 ore fa:Corigliano Calcio, vittoria di qualità: Juvenilia Roseto battuta 2-1

Gli chef calabresi Lepore e Biafora conquistano due “Stelle Michelin”

1 minuti di lettura

LAMEZIA TERME - La 67esima edizione della Guida Michelin ha riservato sorprese nel numero dei riconoscimenti che, nel 50% dei casi, ha visto premiare chef con meno di 35 anni e nella geografia, con nuovi poli gastronomici. Sono 329 lungo la Penisola i ristoranti con una stella Michelin e tra queste 33 le novità, mentre sono 30 i ristoranti che hanno avuto il riconoscimento della sostenibilità. 

In Calabria, invece, sono due le nuove stelle Michelin assegnate: una va ad Antonio Biafora e al suo “Hyle” a San Giovanni in Fiore; l’altra allo chef Luigi Lepore e il suo ristorante a Lamezia Terme. 

Lo chef Luigi Lepore, dopo la laurea in Scienze Turistiche all’Università IULM di Milano ed il Master in Scienze Gastronomiche e Prodotti di Qualità all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Colorno, ha intrapreso il suo percorso tra i fornelli già nel 2008. E dopo aver collaborato nelle brigate di grandi nomi dell’alta cucina, al seguito di Andrea Berton, Alfio Ghezzi, Valeria Piccini, Santi Santamaria, Xavier Pellicer, Edouard Loubet, Salvatore Bianco. Dopo anni di studio e di affinamento, decide di ritornare nella sua Lamezia Terme e di avviare un progetto gastronomico con il proprio nome. 

Il concept di Hyle e dello chef Antonio Biafora, invece, unisce due percorsi, quello personale e quello territoriale, rappresentato dalla riscoperta della “via della pece”. «Siamo estremamente felici e onorati di aver ricevuto una stella Michelin per la guida 202 – scrivono su Facebook – un premio di importanza enorme che ci rende fieri e orgogliosi dei sacrifici fatti e del lavoro svolto. Abbiamo sfidato cliché e resistito agli stereotipi, portando in Calabria, in Sila, a 1200 metri sul livello del mare, un progetto di alta cucina e ristorazione sapientemente guidato del nostro chef Antonio Biafora, senza il quale tutto questo oggi non sarebbe realtà».

«Oggi realizziamo un sogno e vogliamo condividerlo con tutti voi e con il nostro amato territorio. In fondo Hyle è materia, la stessa materia di cui sono fatti i sogni».

(fonte corriere della calabria)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.