17 ore fa:A Co-Ro torna il Premio Harmonika: giovani talenti in scena dal 15 al 17 maggio
16 ore fa:Morano Calabro: prosegue il progetto de “L’Orto Incolto”. Ambiente e inclusione al centro del PNRR
2 ore fa:A Castrovillari arriva Massimo Giletti con “Lo Stato delle Cose”
16 ore fa:Riorganizzazione spoke Co-Ro, lo sfruculiamento di Stasi : «Spostamenti inutili per nascondere clamoroso ritardo nuovo ospedale»
19 minuti fa:A San Giorgio Albanese un viaggio tra tradizione e sostenibilità con “Il filo della tradizione incontra l’abito di domani”
1 ora fa:Porto d’armi negato perché fratello di un soggetto al vertice della cosca: il Tar Calabria accoglie il ricorso
1 ora fa:Nella Sila Greca degli anni ’50, il battesimo era il primo abbraccio del paese
15 ore fa:Themesen vince il derby e rilancia la corsa play-off: 2-1 al Città di Corigliano Rossano
14 ore fa:Colpo esterno dell'Asd Corigliano: Avallo decide, cuore e gioco per espugnare Trebisacce
17 ore fa:Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte

Gli chef calabresi Lepore e Biafora conquistano due “Stelle Michelin”

1 minuti di lettura

LAMEZIA TERME - La 67esima edizione della Guida Michelin ha riservato sorprese nel numero dei riconoscimenti che, nel 50% dei casi, ha visto premiare chef con meno di 35 anni e nella geografia, con nuovi poli gastronomici. Sono 329 lungo la Penisola i ristoranti con una stella Michelin e tra queste 33 le novità, mentre sono 30 i ristoranti che hanno avuto il riconoscimento della sostenibilità. 

In Calabria, invece, sono due le nuove stelle Michelin assegnate: una va ad Antonio Biafora e al suo “Hyle” a San Giovanni in Fiore; l’altra allo chef Luigi Lepore e il suo ristorante a Lamezia Terme. 

Lo chef Luigi Lepore, dopo la laurea in Scienze Turistiche all’Università IULM di Milano ed il Master in Scienze Gastronomiche e Prodotti di Qualità all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Colorno, ha intrapreso il suo percorso tra i fornelli già nel 2008. E dopo aver collaborato nelle brigate di grandi nomi dell’alta cucina, al seguito di Andrea Berton, Alfio Ghezzi, Valeria Piccini, Santi Santamaria, Xavier Pellicer, Edouard Loubet, Salvatore Bianco. Dopo anni di studio e di affinamento, decide di ritornare nella sua Lamezia Terme e di avviare un progetto gastronomico con il proprio nome. 

Il concept di Hyle e dello chef Antonio Biafora, invece, unisce due percorsi, quello personale e quello territoriale, rappresentato dalla riscoperta della “via della pece”. «Siamo estremamente felici e onorati di aver ricevuto una stella Michelin per la guida 202 – scrivono su Facebook – un premio di importanza enorme che ci rende fieri e orgogliosi dei sacrifici fatti e del lavoro svolto. Abbiamo sfidato cliché e resistito agli stereotipi, portando in Calabria, in Sila, a 1200 metri sul livello del mare, un progetto di alta cucina e ristorazione sapientemente guidato del nostro chef Antonio Biafora, senza il quale tutto questo oggi non sarebbe realtà».

«Oggi realizziamo un sogno e vogliamo condividerlo con tutti voi e con il nostro amato territorio. In fondo Hyle è materia, la stessa materia di cui sono fatti i sogni».

(fonte corriere della calabria)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.