3 ore fa:Thurio in festa per San Francesco di Paola: domani l’arrivo del simulacro nella chiesa di San Telesforo
1 ora fa:Letteratura e spiritualità si incontrano: a Cosenza la presentazione dell’antologia “l’io, l’oltre e l’altrove”
2 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
4 ore fa:Corigliano-Rossano: turismo, sviluppo... e polemiche. La visione di chi contesta l'era Stasi
2 ore fa:È partito tutto da qui... e qui è finito
5 ore fa:Civita presenta il modello CEPER Guamenze: nuove opportunità educative e sociali per il territorio
3 ore fa:VOLLEY - Sprovieri Corigliano Volley, domani si torna in campo: esordio per Simeon contro Lamezia
1 ora fa:Concluso il progetto di educazione alimentare e agricoltura biologica nelle scuole cassanesi
4 ore fa:Fine del commissariamento sanitario, Greco (CR-IV): «Ora la Regione risponde in prima persona»
37 minuti fa:Tarsia, accordo con Unical per il master sulla biodiversità: nelle Riserve formazione sul campo per 50 nuovi corsisti

Consorzi di bonifica e un buco da 40 milioni: la Regione verso la riforma degli enti

1 minuti di lettura

CATANZARO La bocciatura è nettissima. Gli undici Consorzi di bonifica attualmente in attività hanno un disavanzo complessivo che «supera il ragguardevole importo di 40 milioni di euro». E la cifra sembra «destinata ad aumentare», visto che gli enti, «nella maggioranza dei casi, hanno contabilizzato nei propri bilanci delle posizioni di credito nei confronti dell’Amministrazione regionale, di dubbia esigibilità». Il Documento di economia e finanza della Regione quantifica il buco degli enti chiamati a governare un pezzo dell’agricoltura. E ne indica i motivi, senza tanti fronzoli: «Nel corso del tempo, a causa di scelte discutibili in tema di gestione delle risorse umane, si è arrivati ad avere un costo per le spese di funzionamento, e del personale in particolare, che via via è risultato insostenibile rispetto alle reali risorse di cui tali enti potevano effettivamente disporre». Troppe assunzioni e una difficoltà a riscuotere i ruoli che ha «aggravato» lo squilibrio, affossando i bilanci.  

«Notevoli disavanzi di amministrazione senza coperture»

Il Def che servirà da guida per il prossimo Bilancio regionale, metta in luce l’attività di controllo effettuata nel corso degli ultimi mesi, dalla quale «sono emerse delle problematiche di notevole entità con effetti negativi sulla stabilità finanziaria dei consorzi e dello stesso bilancio regionale». Una ricognizione dalla quale «sono emersi notevoli disavanzi di amministrazione e una mancata o inadeguata copertura dei disavanzi e squilibri di bilancio». Quasi 20 anni passati al setaccio per fare chiarezza sui conti. Un lavoro di analisi complicato dalla «mancanza di un sistema di contabilità in linea con le regole e gli schemi di bilancio adottati dalla Regione Calabria». Si è dunque deciso di definire un «nuovo regolamento di contabilità per i consorzi di bonifica, previo confronto con l’Urbi, al fine di addivenire all’impiego di principi e schemi di bilancio uniformi alla stregua delle regole contabili applicate dalla Regione». È così che sono emersi i disavanzi di gestione alla base del “buco” da 40 milioni che porterà a una mini rivoluzione nel settore. 

«Radicale azione di riforma». E tagli in vista

La nuova giunta regionale, infatti, punta decisamente a un «radicale azione di riforma della legislazione afferente a tale comparto, al fine di rendere sostenibili le importanti attività che tali enti svolgono in termini di costruzione, gestione e manutenzione delle opere di bonifica». Primo obiettivo: la «riduzione dei costi di gestione», da attuare anche attraverso «una riparametrazione, per quanto applicabile, dei territori di competenza degli attuali consorzi di bonifica in termini di riduzione del numero degli stessi». Tagli in vista, insomma, a partire del numero degli enti. 

fonte - Corriere della Calabria

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.