14 ore fa: Adeguamento sismico dell’ITIS “E. Fermi”, via libera al maxi intervento da oltre 10 milioni di euro
11 ore fa:Calcio, Cropalati sogna in grande: Bongiorno in panchina e obiettivo promozione
11 ore fa:Dalla Dama di Sibari al turismo del futuro: gli studenti del Liceo Artistico ridisegnano il territorio
14 ore fa:Corigliano-Rossano, Mariagiovanna Lamenza giura da commissario della Polizia di Stato
13 ore fa:Patir non è un evento: è un metodo. La cultura come processo di comunità e rigenerazione
12 ore fa:SS106 Sibari-Coserie, il cronoprogramma è nella fase decisiva: ora si gioca tutto sui progetti esecutivi
12 ore fa:Don Carlo De Cardona verso la venerabilità: il Vaticano valida l'inchiesta diocesana
13 ore fa:Turismo delle Radici, il sindaco Labonia in Germania per il 750° anniversario di Warstein
10 ore fa:Corigliano-Rossano, dal 1° luglio rischio chiusura delle sale operatorie: lo Spoke senza anestesisti
10 ore fa:Sila Outdoor, via libera a 14 milioni di euro: la montagna calabrese punta sul turismo tutto l'anno

Referendum sull'eutanasia, il Movimento per la vita italiano propone la raccolta firme

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Trovandoci in piena campagna elettorale, e al fine di evitare qualsivoglia strumentalizzazione di carattere politico e ideologico su una tematica così preziosa qual è appunto la Vita, il Movimento per la Vita di Corigliano-Rossano propone un comunicato stampa del Movimento per la Vita Italiano del 17/08/2021.

«La raccolta delle firme per il referendum sull'eutanasia è un'altra nube scura che i radicali fanno piombare sul nostro Paese. Purtroppo non c'è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica è già tutta ricompresa nella cultura abortista. Si tratta sempre di negare il valore della vita umana nell'estrema fragilità. L'autodeterminazione è il paravento che serve a legittimare la cultura dello scarto a tutto danno della vera libertà e dell'autentica solidarietà, dentro un impasto di paura, ignoranza, solitudine, scarsità di aiuti, carenza di risposte adeguate ai reali bisogni, ecc».

«Nessuno vorrebbe avere a che fare con malattia e disabilità gravi. Per questo in molti pensano che prevarrà l'inganno dell'ideologia radicale. Staremo a vedere. Ma, a ben guardare, non sarebbe questa la sconfitta da temere di più, perché queste battaglie implicano tempi lunghi per realizzare le condizioni culturali del cambiamento. Ben più amara sarebbe la nostra incapacità di realizzare una mobilitazione generale, in unità di intenti e di strategie, in spirito collaborativo e propositivo, senza dispersioni, protagonismi, che fronteggi questa nuova ondata ideologica contro la vita umana per rilanciare ancora più in alto il valore di ogni uomo, sano o malato che sia».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia