2 ore fa:Rischio idrogeologico in Calabria, Uil denuncia ritardi e mancanza di prevenzione
3 ore fa:Raccolta fondi per maltempo in Calabria: sindacati e Confindustria sostengono famiglie e imprese
6 ore fa:Dal Pollino un appello contro le guerre: sit-in e dibattito per la pace a Castrovillari
5 ore fa:Villapiana presenta il conto della sfiducia: tasse al massimo per salvare il bilancio
22 minuti fa:Crosia protagonista a Sanremo 2026: Giuseppe Greco entra nella giuria stampa tv e web
53 minuti fa:Calabria, decreto Pnrr sblocca stabilizzazioni: rischio stop per i precari del Ministero della Cultura
1 ora fa:Dopo la piena il punto dello Stato: «Ora ristori e nuovi argini»
4 ore fa:Cassano Jonio, Ecofap dona beni essenziali alle famiglie: consegnati nuovi aiuti
3 ore fa:Castrovillari, truffa sui fondi agricoli: sequestrati 90mila euro, stop ai contributi illeciti
2 ore fa:Regione Calabria, mozione di Filomena Greco: piattaforma bandi e assistenza tecnica ai Comuni

Unical sotto accusa: «Dove sono finiti gli otto milioni di euro per i servizi agli studenti?»

1 minuti di lettura

RENDE - Continua a tenere banco la polemica sulla gestione del Diritto allo Studio all'Università della Calabria. Negli scorsi mesi, a più riprese, i rappresentanti degli Studenti afferenti ai gruppi Rinnovamento è Futuro e Athena sono arrivati a chiedere le dimissioni del Prorettore con delega al Centro Residenziale, Patrizia Piro, in quanto responsabile politicamente del mancato rimborso di servizi non fruiti o non erogati dagli Studenti per circa otto milioni di euro.

Gli Studenti puntano il dito contro la decisione dell'Ateneo che, a fronte della competenza a gestire internamente il Diritto allo Studio (riconosciuta dalla Legge istitutiva), nega ai suoi iscritti la libertà di scelta nella fruizione dei servizi e detrae forfettariamente l'importo in servizi dal valore nominale della borsa, anche in caso di ritardi nell'erogazione o di rinuncia agli stessi da parte degli Studenti.

Alla denuncia dei Rappresentanti Unical ha fatto eco quella di Dalila Ansalone, Alessandra Rundo e Claudio Barjami, rappresentanti in seno al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
«Negli ultimi mesi abbiamo seguito con grande attenzione la denuncia dei rappresentanti degli Studenti dell'Università della Calabria riguardo alla gestione dei fondi per il Diritto allo Studio in Ateneo - si legge in una breve nota diramata sui canali social del movimento universitario - culminata nel parere contrario unanime del Consiglio degli Studenti alla proposta di Bando dell'Università».

«Le disparità segnalate dagli Studenti meritano una tempestiva verifica e successivo intervento del Ministro dell'Università, Messa - concludono i Rappresentanti nazionali - alla quale sottoporremo il tema alla prossima adunanza del Cnsu». La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dai rappresentanti delle due componenti del Campus di Arcavacata.

«Grazie al nostro incessante lavoro di denuncia, la discutibile gestione del Diritto allo Studio all'Università della Calabria finirà sul tavolo del Ministro dell'Università - si legge in una dichiarazione - e, purtroppo, il nostro Ateneo verrà portato negativamente alla ribalta nazionale dalla miope gestione politica di chi crede di poter fare a meno del dialogo con una rappresentanza autorevole e consapevole».

Un ringraziamento viene rivolto ai rappresentanti in Cnsu di Azione Universitaria per «essere tanto presenti da supplire finanche alle ingiustificate e ingiustificabili assenze da parte di chi occupa abusivamente un seggio, dimenticandosi di aver ottenuto il mandato dagli Studenti e da nessun altro».

Gli Studenti suonano la carica in una battaglia che non sembra potersi arrestare presto mentre, nel pomeriggio, il Consiglio di Amministrazione dell'Unical sarà chiamato ad approvare definitivamente il Bando in un clima a dir poco rovente.

(fonte foto quicosenza)

 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia