3 ore fa:Biovalle del Nicà, il progetto prende forma: un modello di sviluppo tra ambiente, storia e identità locali
8 ore fa:Alla scoperta di Carta e Cartone: per la Paper Week Ecoross ha accolto 600 studenti
4 ore fa:A Co-Ro "Conoscere lo spettro autistico": l’inclusione si impara crescendo insieme
3 ore fa:Acqua contaminata ad Altomonte: l'ordinanza arriva dopo 5 giorni. Si teme rischio sanitario
4 ore fa:Il Polo Magnolia porta i bambini allo stadio: progetto educativo su sport e rispetto delle regole
6 ore fa:La Vignetta dell'Eco
5 ore fa:Altomonte, brunch del 1° maggio con prodotti a km0: evento per promuovere turismo e tradizione gastronomica
8 ore fa:Terranova da Sibari, Forza Italia si riorganizza: verso congresso e nuova guida locale
7 ore fa:Quanto pesa uno sguardo: a Corigliano un incontro per liberarsi dal giudizio sul corpo - VIDEO
7 ore fa:Sanità, allarme PNRR: ritardi e fondi persi, Baldino: «Calabria caso emblematico»

Eco-distretto Villapiana, la protesta rumorosa di Eleonora

1 minuti di lettura

VILLAPIANA – Da stamattina una cittadina si è incatenata davanti alla sede del Comune per manifestare il proprio dissenso rispetto alla possibile realizzazione di un Eco-distretto a Villapiana.

«Eleonora è sempre stata una donna tenace e decisa, stamattina ha scelto di incatenarsi davanti al Comune iniziando uno sciopero della fame a oltranza. Sono andato a trovarla per sostenerla e dirle che noi ci siamo… facciamolo tutti, anche 5 minuti, diamo forza a questa protesta silenziosa e coraggiosa».

Scrive così sulla sua pagina facebook Michele Grande esponente locale della Lega.

«Cari cittadini Villapianesi – scrive la donna in un post apparso sullo stesso social network - e dei paesi vicini mi chiamo Eleonora Rosa sono un'insegnante che si vede costretta a fare lo sciopero della fame per oppormi alla costruzione di questo ecomostro».

«Mi sembra inutile e superfluo – spiega - descrivere il danno economico sociale turistico che avrebbe tutto il nostro territorio. Da molti studi scientifici è stato rilevato che vicino a questi eco-distretti i tumori sono aumentati in modo esponenziale. Ho costruito la mia casa con tanti sacrifici e non voglio vedere a 400/500mt.una discarica di 500/600 tonnellate al giorno di immondizia».

«Non voglio che si faccia – incalza - né a Villapiana né in altri paesi vicino alle popolazioni. Una struttura così grande andrebbe fatta lontano dai cittadini. In questo momento avrei voluto trovarmi su un divano a piangere la morte di mio fratello avvenuta circa 2 mesi fa invece mi trovo a fare lo sciopero della fame per un diritto che ritengo sacrosanto».

«In 27 anni che abito a Villapiana ho sempre pagato puntualmente i tributi locali che mi spettavano. Non ho avuto la strada comunale dove vivo asfaltata con un lampione stradale, ma dovrei accettare un ecomostro del genere? Sono libera da ogni sudditanza e griderò il mio dolore al mondo intero» conclude.

In questo momento un’ambulanza è accorsa a soccorrere la donna che pare abbia accusato un malore a causa di un innalzamento della pressione diastolica.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.