13 ore fa:Altomonte, il borgo senza marciapiedi: anche andare al supermercato diventa un rischio
19 ore fa:Formazione e discernimento: il nuovo cammino verso i ministeri nella Diocesi di Cassano
14 ore fa:Sibari, scatta il piano anti-allagamenti: Comune al lavoro sui canali in vista dell’inverno
20 ore fa: 62,71 metri: Jesse sfiora il Record Italiano nel lancio del disco
18 ore fa:La condotta “colabrodo” di Macrocioli si rompe ancora, il Comune: «Sorical intervenga subito»
15 ore fa:A Vaccarizzo Albanese il Premio Arbëria: riconoscimento all’impresa I.A.S. Scura
17 ore fa:Libri in libertà: in Sila la cultura incontra la montagna
12 ore fa:Omicidio Bifano: Pietro Scintu resta in carcere
16 ore fa:Cassano, si chiude la Summer School ma il lavoro sui giovani entra nel vivo
21 ore fa:Oriolo, consegnata una nuova scuola sicura e pronta per i futuri studenti

Ospedale di Castrovillari al collasso. De Bartolo scrive al commissario Longo

1 minuti di lettura

Dal 15 aprile l'ospedale di Castrovillari sospendere le attività chirurgiche programmate. Una restrizione che, aggiungedosi a tutti gli altri disservizi, complica irreversibilmente le condizioni dello spoke del Pollino, per il quale le battaglie e le guerre non sono mai abbastanza.

Sul caso, dopo la CGIL Esaro Pollino Tirreno, interviene anche il sindaco di Morano Calabro, Nicolò De Bartolo stanco come tutti di "assistere - dice - inerme al depotenziamento" del nosocomio e per questo deciso a fare un appello al commissario Guido Longo.

Com'è noto, il Ferrari è stato per decenni un centro ospedaliero di tutto rispetto e che, nonostante tutto, continua ad essere un importante riferimento per l'intero territorio del Pollino. È per questo che i sindaci delle vicine comunità spesso sono stati uniti oltre ogni bandiera politica per cercare di salvare il salvabile.

Secondo De Bartolo "è in atto una spoliazione sistematica e inarrestabile dei servizi sanitari a danno delle popolazioni del Pollino". Ormai da anni lo spoke "è divenuto poco più di un ambulatorio, incapace di offrire risposte adeguate alle esigenze dei malati ai quali si chiede di pagare le tasse senza nulla dare in cambio, è depredato ora anche del minimo indispensabile per continuare a funzionare almeno a scartamento ridotto".

Il primo cittadino di Morano chiede a Longo il perché non sia provveduto ad integrare il personale necessario mancante, evidenziato il rischio concreto che durante l’estate, con la gestione delle ferie, "si arrivi al fermo anche delle attività di emergenza/urgenza" e soprattutto invitando il commissario della sanità calabrese ad intervenire prima che sia troppo tardi: "La situazione è al collasso - dice De Bartolo - Dispiace dirlo, ma si vuole distruggere il Pollino".

"Commissario Longo, faccia presto! - chiude De Bartolo - Perché, ahinoi, non c’è solo il coronavirus da curare, ma una miriade di altre patologie e chi non possiede denaro per curarsi altrove, muore. A questo siamo arrivati".

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).