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Pronti, partenza e via: il 2021 sarà rigenerativo per 57 opere pubbliche ferme da anni

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ROMA – Ieri, per le 57 opere pubbliche oramai bloccate da anni (e anche ammuffite) si è finalmente smosso qualcosa: La parola del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, assieme al programma temporale per l’apertura dei cantieri e i commissari straordinari hanno permesso l’avvio, di alcuni di essi, durante il 2021 (i restanti sono ancora nella fase di progettazione).

Un primo grande passo verso un qualcosa di importante, o sarà solo l’ennesima ‘promessa non mantenuta’?

Sono stati nominati 29 commissari e dei circa 83 miliardi di euro di fondi, il 44% sono da investire al Sud. Giovannini, ministro dell’Infrastrutture, lo ha definito: «il rilancio delle opere pubbliche in Italia». Draghi ha inoltre anticipato le prime “inaugurazioni”: 5 opere per giugno, 8 a settembre, 5 in dicembre, e continuando.

Ritornando al Sud, Giovannini ha evidenziato che «la maggior parte delle opere è localizzata al Sud, ci aspettiamo impatti positivi in termini di riduzione del gap infrastrutturale tra i territori del nostro Paese». 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 11 idriche, 3 portuali e 12 caserme di pubblica sicurezza e la linea C di Roma saranno le opere che vedranno la disposizione di questi 83 miliardi.

Sorprende di vedere anche l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria fra le opere sbloccate, che rientra nel fondo complementare al Pnrr. Assieme all’A2, anche l’alta velocità Palermo-Catania-Messina.

Intanto su 60,8 miliardi per le infrastrutture ferroviarie 28,6 sono per le 7 previste nel Mezzogiorno; 6,5 miliardi su 10,9 per le 8 opere stradali, tra cui la 106 Ionica; 462 milioni su 528 per i presidi di pubblica sicurezza; 501 milioni su 2,8 miliardi per le infrastrutture idriche, concentrate in Sardegna in gran parte e in Sicilia; 155,5 milioni, su 1,7 miliardi, per il rilancio del polo della cantieristica navale nel porto di Palermo e l’interfaccia porto-città (in tabella l’elenco completo).

I cantieri sparsi nel Paese partiranno a breve: secondo le previsioni nel 2021 se ne apriranno 20, 50 nel 2022 e 37 nel 2023.

Per velocizzare i tempi di realizzazione, in accordo coi sindacati, si lavorerà h24 e l’impatto occupazionale sarà in media di 68mila posti all’anno, raggiungendo il picco di 118 mila unità nel 2026-2027.

L’approvazione dei progetti da parte dei commissari, di comune accordo con i presidenti delle regioni territorialmente competenti, andrà a «sostituire a effetto di legge ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l’avvio o la prosecuzione dei lavori», eccezione fatta per i vincoli legati alla tutela ambientale e dei beni culturali e paesaggistici, «per i quali è definita una specifica disciplina» - ha sottolineato il Presidente Draghi.

(Fonte immagine Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)

Antonio Giorgio Lepera
Autore: Antonio Giorgio Lepera

Classe '95, determinato, ambizioso e buona forchetta, è sin da giovane appassionato di videogiochi, sport , musica e del mondo orientale. Abbraccia la chitarra in giovane età, per poi provare la carriera da musicista trasferendosi a Londra. Dopo l'esperienza di due anni in terra inglese, decide di ritornare in Italia per abbandonare definitivamente il suo sogno più grande. Conclude gli studi universitari laureandosi in Interpretariato e Comunicazione a Milano, in lingue Cinese e Inglese. Studia al momento per diventare un giornalista professionista in ambito sportivo o radiofonico.