18 ore fa:In Calabria l'epidemia fa sempre più paura. Shock nei dati del cosentino: 323 positivi - TUTTI I NUMERI DEL CONTAGIO
14 ore fa:Castrovillari: il centro vaccini porta le primule della rinascita
14 ore fa:Bevacqua: «Il centro destra gioca a nascondersi dietro Spirlì»
12 ore fa:Emergenza Covid, Sibaritide-Pollino conta 119 nuovi positivi. 70 a Crosia e 33 a Co-Ro
15 ore fa:Iacucci: «A distanza di un anno la gestione della pandemia continua ad essere confusa»
17 ore fa:Mobilitato il Governo per un medico di base… ma degli ospedali chiusi nessuno ne parla più
15 ore fa:Emergenza sanitaria in Calabria, la soluzione: «Chiediamo aiuto a Cuba»
15 ore fa:Regionali,  M5S: «Alleanza e dialogo con tutte le forze lavorano per il cambiamento»
11 ore fa:I Curatolo, l’orgoglio di essere pescatori da cinque generazioni
18 ore fa:Strafece: «Valorizzare il Parco dedicato a Fabiana Luzzi, plauso a Domanico per il suo progetto»

Agroalimentare, a Sanremo le aziende calabresi che puntano alla qualità

1 minuti di lettura

SANREMO - È risaputo che per partecipare a Sanremo con una propria canzone occorre superare la rigorosa selezione di una qualificata commissione esaminatrice: questo è stato il metodo con il quale una ventina di aziende calabresi sono state selezionate per partecipare alla trasferta ligure.

È quanto si apprende da un comunicato stampa di “GiustoNotizia”.

L'accurata selezione è stata fatta dalla APCI Calabria, rappresentata per la kermesse sanremese da Franco Papa e Monika Sannicola e dall'Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche di Calabria, promuove nella “città dei fiori” aziende che coprono l’intero territorio regionale, portando con loro un paniere di meraviglie che rappresentano le diverse province.

Dall'area grecanica reggina sono arrivati preziosi salumi, riconosciuti anche da Slowfood per la loro importanza storica e le loro caratteristiche organolettiche, mentre risalendo dalla parte ionica calabrese è possibile incrociare a Sanremo la spettacolare mortadella di suino Nero di Calabria della zona aspro montana, oltre ad altre delizie della norcineria locale.

Non mancano, poi, i tipici Bocconotti di Mormanno, realizzati con la ricetta tradizionale, le confetture e le marmellate del Pollino, oltre ai liquori e agli amari da infusi di erbe e radici della Sila, che si rifanno alla millenaria tradizione di Re Italo.

E ancora, la vera liquirizia naturale calabrese, unita alla lavorazione dei cedri e di altre delizie, come i fichi, peculiarità del tirreno cosentino, insieme ai taralli artigianali tipici di Acri, che sono sempre più apprezzati in tutta Italia.

Non mancano neanche i pregiati vini che la nostra terra dona fin dai tempi della Magna Graecia.

Ma, grazie anche a questo evento, è possibile scoprire che la Calabria è anche innovazione nell'ambito dell'agroalimentare, tanto da incuriosire molto gli artisti e gli organizzatori di Sanremo: a sorprendere sono i prodotti realizzati a Bisignano dall'ingegnere alimentare Mario Pietramala, che hanno caratteristiche salutistiche uniche e innovative, come i gelati senza latte, i buonissimi dolci senza glutine e tante altre golosità anche per vegani, che non è detto che non siano anche loro golosi.

Nel gruppo di aziende presenti a Sanremo, grazie all'intuizione di Riccardo Magarò e Vincenzo Serra, che hanno promosso la rete Tipicaly e Qualitaly, trovano spazio anche le produzioni biologiche di meravigliosi frutti di bosco provenienti dalle incontaminate montagne calabresi e, in omaggio per le star presenti a Sanremo, anche i foulard realizzati dalla stilista calabrese, conosciuta in tutto il mondo, Luigia Granata.

E mentre c'è una Calabria che sui media nazionali offre una pessima immagine di se, c'è una parte sana dell'imprenditoria, soprattutto giovanile, che si rialza, guarda avanti, resiste, lotta e fa rete nonostante si continui a pensare che i calabresi abbiano dei limiti caratteriali nello stare insieme.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.