11 ore fa:«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi
9 ore fa:A Co-Ro torna il Premio Harmonika: giovani talenti in scena dal 15 al 17 maggio
12 ore fa:La Vignetta dell'Eco
10 ore fa:A Laino Borgo nasce il Bee Hotel: scuola e natura insieme per salvare gli insetti impollinatori
11 ore fa:Frascineto Adventures, iscrizioni chiuse e una comunità di 128 soci pronti all'avventura
8 ore fa:Riorganizzazione spoke Co-Ro, lo sfruculiamento di Stasi : «Spostamenti inutili per nascondere clamoroso ritardo nuovo ospedale»
7 ore fa:Themesen vince il derby e rilancia la corsa play-off: 2-1 al Città di Corigliano Rossano
9 ore fa:Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte
8 ore fa:Morano Calabro: prosegue il progetto de “L’Orto Incolto”. Ambiente e inclusione al centro del PNRR
7 ore fa:Colpo esterno dell'Asd Corigliano: Avallo decide, cuore e gioco per espugnare Trebisacce

Alla calabrese Rosella Postorino il Premio Campiello

1 minuti di lettura
Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli) ha stravinto la 56/a edizione del Premio Campiello. La scrittrice, editor quarantenne originaria di Reggio Calabria, cresciuta in Liguria ma che vive a Roma da 17 anni, ha avuto 167 voti sui 278 arrivati dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi. Al secondo posto Francesco Targhetta, con “Le vite potenziali” (Mondadori), 42 voti. Al terzo Helena Janeczek con il suo romanzo “La ragazza con la Leica” (Guanda), 29 voti, con cui la scrittrice tedesca naturalizzata italiana, ha già vinto il Premio Strega 2018. Al quarto posto Ermanno Cavazzoni con il romanzo fiume “La galassia dei dementi” (La Nave di Teseo), 25 voti, ambientato nell’anno seimila dopo una devastazione e un’invasione di alieni e all’ultimo Davide Orecchio con “Mio padre la rivoluzione” (Minimum Fax), con 15 voti. «Sono felicissima. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino mentre scrivevo questo libro. Grazie al campiello che mi ha fatto fare un’esperienza bellissima, Rivediamoci» ha detto la Postorino, tenendo in mano il premio.
IL ROMANZO
I lettori forti hanno votato in massa la storia delle 12 donne reclutate per difendere Hitler dall’avvelenamento. Vedove bianche coi mariti in guerra e i figli da sfamare, fidanzate o no, tutte abitavano nei villaggi intorno alla Tana del Lupo, il nascondiglio del Führer dove ogni giorno le SS le deportavano per colazione, pranzo e cena. Lì, attorno al tavolone dove dovevano mangiare e digerire sotto gli occhi delle guardie, nascevano amicizie, ostilità e persino qualche amore. Una storia che andava raccontata, un danno collaterale del nazismo e della guerra che ha affascinato l’autrice non appena ha sentito dell’esistenza dell’ultima sopravvissuta di quel gruppo. Questa però è morta prima di poter essere intervistata dalla Postorino, che non ha rinunciato alla vicenda, si è documentata e l’ha ricostruita così. «Lessi su un giornale la testimonianza di questa Margot Wölk, ormai 96 enne, e mi colpì che pur dichiarandosi NON nazista fosse stata disposta a rischiare la sua vita per preservare quella di Hitler», spiega la vincitrice,
GLI ESORDI
Postorino ha esordito con il racconto “In una capsula” (Ragazze che dovresti conoscere, Einaudi Stile libero 2004), ha pubblicato alcuni racconti e anche un saggio di critica letteraria, “Malati di intelligenza” (nell’antologia Duras mon amour 3, Lindau 2003). Il suo primo romanzo, “La stanza di sopra”, uscito a febbraio 2007 per Neri Pozza Bloom, è entrato nella rosa dei tredici finalisti del Premio Strega e ha vinto il Premio Rapallo Carige Opera Prima e il Premio Città di Santa Marinella. Per lei collaborazioni con le pagine romane del quotidiano la Repubblica e scrive su Rolling Stone. FONTE: CORRIERE DELLA CALABRIA
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.