1 ora fa:La Caritas Diocesana lancia un appello e avvia una raccolta fondi per l'emergenza Crati
5 ore fa:Saracena, il sindaco Russo chiede un finanziamento per la strada di Salina-Piano di Praino
4 ore fa:L'Ipseoa di Castrovillari inaugura il laboratorio esperienziale con la chef Laura Barbieri
3 ore fa:La Corricastrovillari Guglielmo Atletica vince il Cross di Simeri: titolo regionale e doppio primato di squadra
21 minuti fa:Assalto notturno al bar della stazione di servizio: vetrata distrutta e fuga con poche decine di euro
3 ore fa:Esondazione del Crati: non è ancora finita, resta alta l'allerta per la falla ai Laghi di Sibari
48 minuti fa:Nuova allerta sul Crati: evacuazioni preventive a Lattughelle e Piano Scafo
2 ore fa:Alluvione a Sibari, il PSI in campo: «La comunità è in ginocchio ma reagisce»
1 ora fa:Presidio pro-Palestina davanti al carcere di Rossano: riflettori su tre detenuti
2 ore fa:Crosia, venerdì la conta: in Consiglio comunale il giorno della verità per la giunta Aiello

Vaccarizzo: 30 mila euro per la Rassegna dei Costumi Arbëreshë

1 minuti di lettura
Eventi storicizzati, 30 mila euro per la Rassegna dei Costumi Arbëreshë 2020. L’appuntamento con l’identità e la tradizione che si rinnova da ben 38 edizioni consecutive nel caratteristico e distintivo Salotto Diffuso di Vakarici è stato inserito dalla Regione Calabria nell’elenco degli eventi ammissibili a finanziamento. È quanto fa sapere il Sindaco Antonio Pomillo esprimendo soddisfazione a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità del piccolo centro italo-albanese per il risultato ottenuto che fotografa e valorizza l’importante impegno storico consolidatosi sulla promozione intelligente del patrimonio identitario e che consentirà – scandisce – di impreziosire ulteriormente la programmazione socio-culturale annuale ed il complessivo progetto di comunicazione strategia e marketing territoriale del borgo arbëreshë. Con la sua forma quasi circolare, con centro sulla sommità di una collina, un autentico salotto-diffuso, VAKARICI traduce la sua proiezione simbolica e la sua capacità emozionale ed attrattiva in due marcatori identitari distintivi: un’unica strada principale, Udhë e Rea che attraversa il paese. A partire da questa ogni breve tratto cede sempre lo spazio a slarghi e piazzette, circoscrivendo e denominando la zona secondo la toponomastica arbëreshe. E poi le due chiese, attigue e comunicanti, di S.Maria di Costantinopoli e della Madonna del Rosario. Attorno ad esse si è sviluppato il Centro Storico con i palazzi signorili. Entrambe risalenti al XVII secolo sono iconicamente affacciate sul salotto lastricato in lucida pietra locale della piazza-salotto intitolata all’illustre vaccarizziota Pasquale SCURA: magistrato, uomo di profonda cultura e dalla chiara matrice democratica e liberale, già Ministro di grazia e giustizia e degli affari ecclesiastici con GARIBALDI, al quale si deve la formula “L’Italia una e indivisibile”. A Palazzo CUMANO, tra i più antichi, ha sede il prestigioso Museo del Costume e degli Ori Arbëreshe. Esso custodisce parte di quel prezioso patrimonio artigianale collettivo, simbolo forte di identità e di appartenenza, gelosamente tramandato di generazione in generazione. In passato ambitissima dote di ogni ragazza, diventa protagonista ogni anno con costumi provenienti da numerose comunità arbëreshe di un’attesa tre giorni di festa e sfilate nel borgo. Un evento, quest’ultimo, distintivo – conclude Pomillo – che anche grazie al sostegno della Regione Calabria continuerà a rappresentare uno degli strumenti più importanti ed efficaci nello sforzo comune di fare di Vaccarizzo Albanese ed in generale degli scrigni identitari custoditi in tutto l’entroterra una destinazione turistica sostenibile e fruibile 365 giorni l’anno.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.