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Uva: "Tumori, sbloccare la lista d'attesa in casi sospetti"

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ROSSANO – Piena efficacia ed utilità scientifica e sociale del registro tumori, promozione della prevenzione soprattutto in zone che presenterebbero più elevate incidenze rispetto ad altri (ed alcune aree di Rossano parrebbero, purtroppo, essere tra queste), sblocco da parte dell’Asp delle interminabili liste d’attesa almeno nei casi di pazienti con fondati sospetti di patologie tumorali. È quanto si auspica e sollecita, rivolgendosi a tutte le istituzioni competenti, la Capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio Comunale Patrizia Uva, da una parte interrogandosi pubblicamente sull’effettivo funzionamento del registro e sullo stato dell’arte dei dati raccolti territorio per territorio; dall’altra, esprimendo soddisfazione per l’impegno dimostrato dall’On. Salvatore Pacenza, presidente della terza commissione consiliare sanità a Palazzo Campanella. Per la prima volta in Calabria, infatti, sono stati auditi in sede di commissione gran parte dei rappresentanti delle associazioni e dei comitati civici che si occupano di tutela della salute e dell’ambiente in regione. Essi – come ha ricordato lo stesso presidente Pacenza – rappresentano un numero significativo attraverso cui raccogliere le istanze e le preoccupazioni vissute oggi dai calabresi rispetto al rilevato inquinamento. L’obiettivo e l’impegno dal quale nessuna istituzione, a partire dai comuni, deve sentirsi esonerata – aggiunge Patrizia Uva – è quello di riuscire ad intervenire sulle situazioni di più immediata contingenza in Calabria. La Commissione Sanità ha già dedicato due recenti sedute all’istituzione ed al funzionamento del registro regionale dei tumori in Calabria, istituito con delibera di giunta del 2009. Il Registro Tumori – ricorda la consigliera Uva – è un importante strumento per lo studio e il monitoraggio dell’insorgenza di patologie tumorali. E’ utile alla prevenzione e al controllo di queste malattie sulla popolazione. Serve a comprendere il perché dell’insorgenza di tali fenomeni in una data popolazione e soprattutto perché questi si verifichino con più incidenza su un campione statistico significativo piuttosto che su un altro. Ecco perché ne sostenuto, sollecitato e monitorato l’effettivo funzionamento. Insieme al comitato cittadino “Porta di Ferro”, già in passato – ricorda – abbiamo avviato importanti iniziative di denuncia e sollecito destinate all’Asp perché venissero seriamente analizzati i dati relativi alle statistiche della mortalità per tumori a Rossano. Uno studio venne fatto, in seguito alle nostre richieste ma avevamo ed abbiamo motivi fondati per non ritenere approfondita quella verifica. Senza voler alimentare inutili allarmismi – continua la Presidente del Gruppo Misto – resta quanto mai necessario e urgente capire se e come in alcune zone cittadine si registra una maggiore frequenza di decessi per patologie tumorali. Nel ribadire l’appello alla prevenzione – conclude Patrizia Uva – invitiamo infine l’Asp a prendere in considerazione lo sblocco delle liste d’attesa per quei pazienti che abbiamo fatto emergere sospetti gravi di malattie tumorali. In questi casi, come è tristemente noto, il tempo diventa vitale. Senza contare che così facendo si eviterebbe di favorire la già notevole e costosa emigrazione sanitaria.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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