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Schiavonea ritrova la sua piazza: Santa Maria ad Nives diventa il nuovo cuore urbano della città

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CORIGLIANO-ROSSANO - Una piazza non è soltanto uno spazio da attraversare. È il luogo in cui una comunità si riconosce, si incontra e costruisce relazioni. Da qualche giorno, Schiavonea ha un nuovo centro simbolico e urbano: è stata inaugurata la rinnovata Piazza Santa Maria ad Nives, uno degli interventi più significativi del programma di rigenerazione urbana finanziato attraverso il PINQuA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare, sostenuto con risorse del PNRR.

L'opera porta la firma dell'architetto Alfonso Femia, tra i nomi più autorevoli del panorama internazionale contemporaneo, insieme al paesaggista Michelangelo Pugliese, e rappresenta uno dei tasselli del più ampio piano di riqualificazione urbana che ha destinato a Corigliano-Rossano circa 15 milioni di euro per interventi distribuiti tra centri storici, quartieri e periferie.

Al centro del progetto c'è la volontà di restituire identità a uno dei luoghi più rappresentativi del borgo marinaro, crocevia tra il Palazzo delle Fiere, la Torre del Cupo, l'Edificio Taverna, il Santuario di Santa Maria ad Nives e gli altri edifici storici che caratterizzano il tessuto urbano di Schiavonea. Uno spazio che negli anni aveva progressivamente perso riconoscibilità, segnato da traffico, asfalto deteriorato e una percezione diffusa di degrado.

Oltre 6mila metri quadri restituiti ai pedoni 

La nuova piazza si sviluppa su oltre 6mila metri quadrati completamente ripensati per la fruizione pubblica. L'area è stata trasformata in una grande superficie pedonale, con circa 1.300 metri quadrati di verde, nuovi arredi urbani e una pavimentazione che dialoga con gli edifici storici circostanti.Elemento distintivo dell'intervento è proprio il disegno della pavimentazione, realizzata alternando pietra chiara e pietra grigia in una sequenza che richiama l'immagine di grandi tappeti urbani. Un linguaggio architettonico che accompagna il visitatore verso il Palazzo delle Fiere e ridisegna completamente la percezione dello spazio pubblico.

Il verde come infrastruttura sociale

Accanto alla componente architettonica, il progetto attribuisce un ruolo centrale al paesaggio. Le nuove alberature e le essenze tipiche della macchia mediterranea sono state scelte non soltanto per la loro funzione ornamentale, ma anche per garantire ombra, comfort climatico e sostenibilità ambientale. L'intervento punta infatti a trasformare la piazza in un luogo da vivere durante tutto l'anno, capace di favorire l'incontro tra generazioni diverse e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Anche l'illuminazione è stata concepita come parte integrante del progetto, attraverso un sistema di luci e ombre studiato per valorizzare gli edifici storici e accompagnare la vita della piazza nelle ore serali.

Femia: «La rigenerazione non è solo delle metropoli»

«Con Piazza Santa Maria ad Nives abbiamo voluto dimostrare che la rigenerazione urbana non appartiene soltanto alle grandi città, ma deve raggiungere ogni contesto, soprattutto nel Mezzogiorno», ha dichiarato l'architetto Alfonso Femia, sottolineando come lo spazio pubblico possa diventare una vera infrastruttura sociale e culturale.

Dello stesso avviso Michelangelo Pugliese, architetto paesaggista, che ha evidenziato il valore del paesaggio come elemento democratico e condiviso, capace di rendere le città più vivibili e accessibili.

Una nuova idea di città

L'inaugurazione della piazza rappresenta molto più della conclusione di un cantiere da oltre un milione di euro. È il simbolo di una nuova stagione di investimenti pubblici che prova a ripensare il rapporto tra spazio urbano, qualità della vita e identità territoriale. Per Schiavonea, storicamente porta sul mare di Corigliano-Rossano, la nuova Piazza Santa Maria ad Nives torna così a essere ciò che una piazza dovrebbe sempre essere: un luogo di comunità, incontro e futuro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.