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San Giorgio Albanese alla Farnesina, il borgo arbëresh scommette sul Turismo delle Radici

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SAN GIORGIO ALBANESE- Dalle colline arbëreshe della Sibaritide fino al piazzale della Farnesina, nel cuore delle istituzioni italiane. Anche San Giorgio Albanese ha preso parte all’evento nazionale dedicato al Turismo delle Radici, il programma promosso dal Ministero degli Affari Esteri per rinsaldare il legame tra l’Italia e gli oltre 80 milioni di italo-discendenti sparsi nel mondo.

A rappresentare la comunità sangiorgese è stata il vicesindaco Elena Turano, presente a Roma in occasione della manifestazione che ha riunito sindaci, amministratori locali, rappresentanti istituzionali, imprese e la rete consolare italiana. Un appuntamento che ha visto la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, con l’obiettivo di valorizzare i territori d’origine delle grandi comunità italiane all’estero.

Per San Giorgio Albanese, borgo custode della cultura arbëreshe, della lingua tradizionale e del rito bizantino-greco, la partecipazione all’iniziativa assume un significato che va oltre la semplice presenza istituzionale. Si inserisce infatti in una strategia che guarda agli emigrati e ai loro discendenti come potenziali ambasciatori del territorio e protagonisti di un ritorno alle origini capace di generare nuove opportunità economiche e culturali.

Nel corso dell’evento, il vicesindaco Turano ha avuto modo di confrontarsi con funzionari ministeriali e rappresentanti della rete diplomatica italiana, in un contesto che punta a trasformare la memoria delle migrazioni in uno strumento di sviluppo per i piccoli centri.

Il programma Turismo delle Radici, avviato dalla Farnesina nel 2022, punta infatti a favorire la riscoperta dei luoghi di origine da parte degli italiani all’estero e degli italo-discendenti, sostenendo al tempo stesso la crescita dei borghi e delle aree interne. Un percorso che può contare anche su importanti risorse destinate alla valorizzazione dei territori del Mezzogiorno.

«La nostra è una storia di partenze, ma anche di radici che non si sono mai spezzate», sottolinea l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Gabriele. «Portare il nome di San Giorgio Albanese in un contesto come quello della Farnesina significa rivendicare il valore della nostra identità. I figli e i nipoti di chi è emigrato possono tornare, e in quel ritorno c’è un’occasione di crescita per tutto il paese».

Una prospettiva che il borgo arbëresh non affronta da zero. Negli ultimi anni sono state numerose le iniziative dedicate alla valorizzazione dell’identità locale, dalla Java Arbëreshe agli scambi culturali con l’Albania, passando per eventi, tradizioni e percorsi enogastronomici che raccontano la storia e le eccellenze del territorio.

Adesso quella rete di relazioni e di esperienze guarda oltre i confini regionali e nazionali. Perché il turismo delle radici non è soltanto nostalgia. È la possibilità di trasformare la memoria in futuro e il ritorno in una nuova occasione di sviluppo per i borghi che rischiano di spopolarsi ma che continuano a custodire un patrimonio identitario unico.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.