Quando la musica unisce le generazioni: a Corigliano-Rossano un pomeriggio di inclusione e solidarietà attiva
All’interno della casa protetta “San Pio e Madonna dell’Immacolata” studenti e anziani protagonisti di un incontro tra arte, emozioni e comunità grazie al progetto “Sinfonia del BenESSERE”
CORIGLIANO-ROSSANO- Un pomeriggio all’insegna delle emozioni, dell’inclusione e dell’abbraccio tra generazioni diverse quello vissuto ieri, 29 giugno, presso la casa protetta per anziani “San Pio e Madonna dell’Immacolata” di Corigliano Rossano.
La struttura si è trasformata per l’occasione in un vero e proprio palcoscenico di un evento sociale capace di unire giovani e anziani in un unico grande momento di condivisione e solidarietà attiva.
L’iniziativa si inserisce nella cornice del progetto territoriale verticale “Sinfonia del BenESSERE: dall’ascolto di sé all’incontro con l’altro”, promosso dall’Istituto Comprensivo Statale “Don Bosco - V. Tieri” di Corigliano-Rossano, guidato dalla dirigente scolastica prof.ssa Laura Sisca. Il progetto è stato realizzato in rete con altre istituzioni scolastiche del territorio, tra cui l’IIS “L. Palma ITI ITG Green Falcone Borsellino” e l’IIS LC-LS “F. Bruno - G. Colosimo”, e finanziato nell’ambito del Piano delle Arti.
L’evento ha rappresentato una concreta espressione del service learning e dell’impegno solidale verso la comunità. Gli studenti hanno infatti portato fuori dalle mura scolastiche la propria sensibilità artistica, trasformando la musica in uno strumento di cura, empatia e legame sociale.
L’esibizione ha visto l’integrazione di molteplici linguaggi espressivi sviluppati durante i laboratori scolastici. L’orchestra territoriale e il coro degli studenti hanno proposto brani incentrati sui temi della bellezza, dell’armonia e della solidarietà, suscitando partecipazione ed emozione tra gli ospiti della struttura.
A coronamento dell’incontro, la direzione e gli ospiti del centro hanno voluto esprimere la propria gratitudine omaggiando studenti e docenti con doni simbolici, segno tangibile dell’apprezzamento per la gioia e la vitalità portate all’interno della casa protetta.
Successivamente, il momento si è trasformato in una conviviale merenda a base di gelato che ha permesso a giovani e anziani di condividere un tempo informale di dialogo e vicinanza. Un’occasione che ha contribuito ad abbattere le distanze generazionali, trasformando il pomeriggio in un autentico spazio di relazioni, sorrisi e complicità emotiva.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla struttura ospitante e al dottor Chiaradia e consorte, per la disponibilità e l’accoglienza dimostrata nei confronti di docenti, studenti e alunni.
L’iniziativa ha pienamente raggiunto il suo obiettivo: promuovere l’inclusione, contrastare l’isolamento e valorizzare il dialogo intergenerazionale attraverso la forza universale della musica e della parola.
Gli sguardi e gli applausi scambiati tra studenti e ospiti del centro hanno testimoniato ancora una volta come la scuola possa essere un presidio culturale vivo, capace di generare benessere, coesione e senso di comunità sul territorio.