“Partita con mamma e papà” 2026: il gioco che abbatte i muri del carcere arriva anche a Rossano
L’8 luglio la casa circondariale di Rossano ospiterà la decima edizione del progetto europeo che riunisce figli e genitori detenuti attraverso lo sport
CORIGLIANO-ROSSANO- La “Partita con mamma e papà” torna nel 2026 per la sua decima edizione, confermandosi come uno dei progetti più significativi in Europa dedicati al rapporto tra bambini e genitori detenuti. L’iniziativa, ideata e promossa da Bambinisenzasbarre ETS, si inserisce nella più ampia campagna europea “Non un mio crimine ma una mia condanna”, con l’obiettivo di restituire centralità ai diritti dei minori che vivono l’esperienza della detenzione di un genitore.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e trasforma, per un giorno, gli istituti penitenziari in spazi di incontro, gioco e relazione affettiva, dove il calcio diventa un linguaggio comune capace di superare barriere fisiche ed emotive.
Accanto alla dimensione italiana, l’iniziativa rientra nel programma europeo “Game with Mum and Dad”, promosso dalla rete Children of Prisoners Europe (COPE), che coinvolge diversi Paesi con l’obiettivo di costruire una cultura penitenziaria più attenta ai bisogni dei bambini e al mantenimento del legame familiare.
In Europa sono oltre 2,4 milioni i minori con un genitore detenuto, circa 100 mila in Italia. In questo contesto, la “Partita con mamma e papà” si conferma uno strumento concreto di inclusione sociale, capace di contrastare isolamento e stigma attraverso un’esperienza semplice ma altamente simbolica.
Come ogni anno, il progetto coinvolge numerosi istituti penitenziari italiani grazie alla collaborazione delle direzioni carcerarie, della Polizia Penitenziaria, del personale educativo e delle realtà associative impegnate sul territorio.
Un’attenzione particolare quest’anno è rivolta alla Calabria. L’8 luglio 2026 la “Partita con mamma e papà” si svolgerà infatti presso la casa circondariale di Casa Circondariale di Rossano, portando anche nel territorio di Corigliano-Rossano un momento di forte valore umano e sociale.
La tappa di Rossano rappresenta uno dei momenti centrali dell’edizione 2026, sottolineando l’impegno del progetto nel coinvolgere realtà locali e nel rafforzare il legame tra carcere, famiglie e comunità.
L’iniziativa gode del patrocinio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e del sostegno di diversi partner istituzionali e privati, tra cui Poste Italiane e Fondazione Cariplo, a conferma della crescente attenzione verso i diritti dei bambini con genitori detenuti.
Più di una semplice partita, l’evento si conferma così un’occasione di incontro autentico, dove il gioco diventa uno spazio possibile di riconciliazione, ascolto e presenza reciproca.