Morano, i giovani raccontano la memoria: si chiude il laboratorio di giornalismo del Rarica Festival
Protagonisti i ragazzi del progetto “Storie di famiglia”, culminato con una trasmissione su Radio Pollino e la presentazione del giornalino Memoria e Comunità. Un percorso che ha unito generazioni, territorio e cultura della narrazione
MORANO CALABRO – Imparare a raccontare il proprio territorio significa prima di tutto imparare ad ascoltarlo. Le voci dei nonni, le storie custodite nelle famiglie, i ricordi che attraversano le generazioni e diventano patrimonio collettivo. È da qui che è partito il laboratorio “Storie di famiglia – Scrittura creativa e giornalismo di base”, conclusosi nei giorni scorsi nell'ambito del Rarica Festival.
L'ultimo atto del percorso formativo è andato in scena negli studi di Radio Pollino, dove i giovani partecipanti hanno preso parte alla trasmissione speciale “Giovani voci su Radio Pollino”, trasformando in esperienza concreta quanto appreso durante i mesi di attività avviati lo scorso 15 aprile.
Il progetto, ideato dall'Ufficio Stampa comunale e promosso dall'Amministrazione di Morano, ha coinvolto ragazze e ragazzi in un laboratorio teorico-pratico dedicato alla scrittura, alla comunicazione e alle tecniche del giornalismo, con un forte legame ai temi della memoria e dell'identità locale.
Accanto ai giovani protagonisti hanno preso parte all'iniziativa il sindaco Mario Donadio, l'assessore Josephine Cacciaguerra, il presidente del Centro di Promozione Sociale per Anziani, Adulti e Giovani, Natale Di Luca, oltre alla direzione e alla redazione dell'emittente radiofonica.
La trasmissione ha rappresentato il banco di prova finale per i giovani aspiranti giornalisti, chiamati a confrontarsi con microfoni, diretta radiofonica e pubblico reale. Nonostante l'emozione inevitabile del debutto, i ragazzi hanno dimostrato sicurezza e naturalezza, conducendo interviste, ponendo domande e animando il confronto con curiosità e spirito critico.
Tra riflessioni, testimonianze e racconti, l'esperienza si è trasformata in una vera e propria esercitazione sul campo, confermando la validità di un percorso che ha saputo mettere insieme apprendimento e partecipazione.
A suggellare il lavoro svolto è stata anche la presentazione del tabloid “Memoria e Comunità”, realizzato dagli stessi partecipanti come restituzione finale del laboratorio. Un prodotto editoriale che raccoglie storie, testimonianze e riflessioni nate durante il percorso, diventando non soltanto un esercizio di scrittura ma un documento capace di raccontare il rapporto tra passato e presente, tra memoria individuale e identità collettiva.
Più che un semplice corso di giornalismo, l'iniziativa si è configurata come un'esperienza educativa e civica, fondata sul dialogo tra generazioni e sulla riscoperta delle radici comunitarie. L'obiettivo non era soltanto insegnare tecniche di comunicazione, ma stimolare nei più giovani la capacità di osservare, comprendere e raccontare la realtà che li circonda.
Un esercizio sempre più prezioso in un'epoca dominata dalla velocità delle informazioni e dalla comunicazione istantanea. Al termine del percorso, l'Amministrazione comunale ha espresso gratitudine ai partecipanti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del progetto.