Macrocioli, nuova rottura della condotta. Stasi: «Un rottame idrico, serve il rifacimento totale»
Il sindaco di Corigliano-Rossano punta il dito contro Sorical: «L’inadeguatezza rende vani gli sforzi del Comune»
CORIGLIANO-ROSSANO – A meno di ventiquattro ore dall’ultimo intervento di riparazione, una nuova rottura della condotta adduttrice dell’acquedotto Macrocioli riaccende le polemiche sulla rete idrica che serve gran parte del territorio di Rossano.
La comunicazione è arrivata questa mattina intorno alle ore 10 da parte di SoRiCal, la Società Risorse Idriche Calabresi interamente partecipata dalla Regione Calabria, che ha informato il Comune della possibilità di disagi nell’erogazione dell’acqua a causa di un’improvvisa rottura della condotta Dn 150. Il guasto interessa il sistema che alimenta il serbatoio Matassa, con possibili ripercussioni per gran parte dello Scalo di Rossano e per tutte le contrade a sud della città.
I tecnici della società regionale sono già al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, ma l’ennesimo episodio ha provocato la dura reazione del sindaco Flavio Stasi.
«Dopo meno di 24 ore dalla riparazione – dichiara il primo cittadino – ci troviamo di fronte all’ennesima, prevedibilissima rottura di una infrastruttura che possiamo tranquillamente definire un rottame idrico».
Parole nette, con cui Stasi torna a denunciare lo stato di forte criticità della condotta Macrocioli, proprio mentre l’amministrazione comunale è impegnata nel potenziamento del sistema idrico cittadino attraverso l’attivazione di due nuovi impianti destinati rispettivamente allo Scalo di Corigliano e allo Scalo di Rossano.
«Proprio nei giorni durante i quali il Comune sta per potenziare la rete idrica con l’inserimento di due nuovi impianti – aggiunge il sindaco – l’inadeguatezza della Società regionale rende vano ogni sforzo dell’ente locale».
Da qui la richiesta di un intervento strutturale e definitivo. «Crediamo che il rifacimento totale della condotta Macrocioli sia non una scelta, ma un’esigenza doverosa e inderogabile», conclude Stasi, rilanciando il tema degli investimenti necessari per superare un’emergenza che continua a ripresentarsi con preoccupante frequenza.