Legambiente Calabria rafforza il direttivo: entra Vincenzo Sicilia, voce del Basso Jonio e dei piccoli borghi
L'ingegnere ambientale del Circolo Nicà eletto nel Consiglio direttivo regionale durante l'assemblea dei soci a Cortale. «La divulgazione scientifica e la tutela del territorio restano le sfide centrali»
SCALA COELI – C'è anche il volto del Basso Jonio cosentino nel nuovo corso di Legambiente Calabria. Nel corso dell'Assemblea regionale dei soci, svoltasi lo scorso 21 giugno all'Agriturismo Abbatia di Cortale, l'organizzazione ambientalista ha ampliato il proprio Consiglio direttivo regionale, accogliendo due nuovi componenti. Tra questi figura Vincenzo Sicilia, ingegnere ambientale e socio del Circolo Legambiente Nicà APS sin dalla sua fondazione.
L'assemblea ha riunito rappresentanti dei circoli provenienti da tutta la Calabria insieme ad alcuni componenti dello Youth Calabria, in un momento di confronto sulle attività associative e sulle future strategie per la tutela ambientale del territorio regionale.
L'ingresso di Sicilia nel direttivo viene accolto dal Circolo Nicà come un riconoscimento al lavoro svolto negli anni sul territorio e alla costante attività di sensibilizzazione ambientale portata avanti tra i comuni del Basso Jonio cosentino.
«Vincenzo rappresenta non solo il nostro circolo, ma tutte quelle persone che hanno scelto di restare in Calabria e di impegnarsi quotidianamente per difenderne il patrimonio ambientale e culturale», sottolineano dall'associazione.
Tecnico esperto del settore e profondo conoscitore delle dinamiche ambientali del territorio, Sicilia ha costruito il proprio impegno associativo attorno alla divulgazione scientifica, alla promozione di buone pratiche e alla valorizzazione dei piccoli borghi, considerati presidi fondamentali di identità e sostenibilità.
Un'attività portata avanti spesso lontano dai riflettori, ma caratterizzata da un lavoro costante di informazione e sensibilizzazione sui temi ambientali. Un percorso che oggi trova un riconoscimento anche a livello regionale.
Nelle sue recenti riflessioni, il neo componente del direttivo ha evidenziato come la passione per le scienze ambientali e per l'ecologia sia stata la principale spinta verso l'impegno associativo. Al centro della sua visione resta il valore della divulgazione scientifica e delle attività di monitoraggio ambientale, strumenti che negli anni hanno contribuito a consolidare il ruolo di Legambiente come punto di riferimento nel campo della tutela e della difesa dell'ambiente.
L'ampliamento del direttivo regionale rappresenta così un ulteriore tassello nel percorso dell'associazione, chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse legate alla transizione ecologica, alla tutela del territorio e alla sensibilizzazione delle comunità locali.
Per il Circolo Nicà e per il territorio del Basso Jonio cosentino si tratta di una presenza significativa all'interno degli organismi regionali dell'associazione, con l'auspicio che possa contribuire a dare maggiore voce alle istanze ambientali delle aree interne e delle comunità più periferiche della Calabria.
Perché la tutela dell'ambiente passa anche dalla capacità di trasformare conoscenza, partecipazione e senso di appartenenza in azioni concrete per il futuro dei territori.