Giro Next Gen, la Provincia mette in sicurezza 50 chilometri di strade tra Sibaritide e Pollino
Interventi lungo otto arterie provinciali attraversate dalla terza tappa Cassano All’Ionio-Villa d’Agri. Faragalli: «Una vetrina internazionale che valorizza il territorio e premia il lavoro di squadra»
COSENZA -
Dietro il passaggio dei giovani campioni del ciclismo mondiale c'è stato un lavoro silenzioso ma decisivo. La terza tappa del Giro d'Italia Next Gen, partita da Cassano All'Ionio e diretta a Villa d'Agri di Marsicovetere, ha rappresentato anche un banco di prova organizzativo per la Provincia di Cosenza, chiamata a garantire sicurezza, decoro e piena percorribilità lungo le strade interessate dalla corsa.
Per l'occasione l'ente provinciale ha realizzato una serie di interventi di manutenzione e riqualificazione che hanno interessato quasi 50 chilometri di viabilità provinciale, attraversando alcuni dei territori più suggestivi della Calabria del nord-est, dalla Sibaritide all'Alto Pollino.
Le opere hanno riguardato le Strade Provinciali 169, 164, 263, 241, 3, 146 e 134, coinvolgendo i comuni di Cassano All'Ionio, Civita, Frascineto, Castrovillari, Morano Calabro, Mormanno, Laino Castello e Laino Borgo. Interventi mirati per migliorare le condizioni del manto stradale, garantire la sicurezza degli atleti e presentare al meglio il territorio agli occhi delle migliaia di spettatori e delle telecamere che hanno seguito la competizione.
La corsa under 23 più importante d'Italia non è soltanto un evento sportivo. È una vetrina internazionale capace di accendere i riflettori su paesaggi, borghi e infrastrutture spesso lontani dai grandi circuiti della comunicazione turistica. Per questo la Provincia ha scelto di investire risorse e personale per arrivare pronta all'appuntamento.
«La presenza del Giro d'Italia Next Gen sul nostro territorio rappresenta una straordinaria occasione di promozione per l'intera provincia e per le comunità coinvolte», ha dichiarato il presidente Biagio Faragalli. «Abbiamo voluto garantire standard elevati di sicurezza e accoglienza attraverso un lavoro capillare e tempestivo che testimonia l'attenzione dell'Ente verso le infrastrutture e la valorizzazione del territorio».
Faragalli ha voluto ringraziare il personale della Viabilità provinciale, i tecnici e gli operai impegnati negli interventi, sottolineando il ruolo svolto dal responsabile del servizio, l'ingegnere Gianluca Morrone, dagli ingegneri Eugenio Filice e Giuseppe Corrado, dal geometra Renato Iuele, oltre ai cantonieri e agli operatori che hanno lavorato lungo il percorso.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai consiglieri provinciali delegati, Giuseppe Turano per la Viabilità e al delegato all'Ambiente, per il supporto nelle attività di coordinamento sul territorio.
Per l'amministrazione provinciale l'evento conferma il ruolo strategico della Sibaritide e dell'Alto Pollino all'interno delle politiche di sviluppo dell'ente. Territori che, grazie anche a manifestazioni sportive di rilievo internazionale, possono rafforzare la propria attrattività turistica e la propria immagine all'esterno.
Perché il passaggio del Giro dura pochi minuti. Ma le strade, la sicurezza e le opportunità che eventi come questo possono lasciare sul territorio restano molto più a lungo.