Crosia si conferma Spiga Verde 2026: il borgo traentino ancora nell’Italia della sostenibilità
Dal 2022 la FEE continua a insignire il borgo del premio alla ruralità d'eccellenza alter ego della “Bandiera Blu". Forciniti: «Premiato il lavoro condiviso tra amministrazione, agricoltori e cittadini»
CROSIA - Crosia entra nell’Italia dei territori rurali sostenibili. Il Comune jonico ha ottenuto la Spiga Verde 2026, il riconoscimento assegnato da FEE Italia insieme a Confagricoltura alle realtà che si distinguono per buone pratiche ambientali, tutela del paesaggio, gestione responsabile delle risorse e valorizzazione dell’identità agricola.
Per il 2026 sono 97 i Comuni italiani premiati con quella che viene considerata, a tutti gli effetti, la “Bandiera Blu delle aree rurali”. Un marchio di qualità che non misura soltanto la bellezza di un territorio, ma anche la capacità delle amministrazioni di costruire politiche coerenti su ambiente, agricoltura, vivibilità, educazione e sviluppo sostenibile.
Per Crosia si tratta di un riconoscimento importante, che rafforza l’immagine del territorio e ne certifica l’impegno in un percorso di crescita rispettoso dell’ambiente. Un risultato che non riguarda soltanto l’amministrazione comunale, ma coinvolge il mondo agricolo, la comunità, le scuole e tutti quei soggetti che negli anni hanno contribuito a diffondere una cultura più attenta alla cura del bene comune.
La Spiga Verde premia i Comuni capaci di coniugare tutela del paesaggio rurale, qualità della vita, gestione efficiente delle risorse, valorizzazione delle produzioni agricole e attenzione alle politiche ambientali.
In questo senso Crosia viene inserita dentro una rete nazionale di territori che provano a trasformare la sostenibilità da semplice parola d’ordine in modello concreto di governo locale. Una sfida che riguarda la gestione del verde, la qualità urbana, l’educazione ambientale, l’agricoltura, la promozione territoriale e la capacità di costruire comunità più consapevoli.
Il riconoscimento rappresenta anche un’opportunità di promozione. La Spiga Verde, infatti, non è solo un premio simbolico, ma uno strumento utile per rafforzare l’attrattività del territorio, sostenere nuove forme di turismo rurale e ambientale e valorizzare le risorse locali dentro un racconto nazionale di qualità.
Il risultato ottenuto da Crosia trova conferma anche in un percorso culturale ed educativo che da anni coinvolge il mondo della scuola. Un ruolo significativo è stato svolto dall’Istituto Comprensivo Elena Lucrezia Cornaro di Crosia Mirto, impegnato nella formazione delle giovani generazioni sui temi della tutela ambientale, del rispetto del territorio e della sostenibilità.
Attraverso progetti, attività e iniziative dedicate, bambini e ragazzi vengono sensibilizzati alla salvaguardia dell’ambiente e alla cura del bene comune. Un lavoro educativo che dimostra come la sostenibilità non sia soltanto una scelta amministrativa, ma un patrimonio condiviso che cresce dentro la comunità, a partire dalle nuove generazioni.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Serafino Forciniti, che sottolinea il valore del riconoscimento ottenuto.
«La Spiga Verde rappresenta una certificazione prestigiosa che premia il lavoro svolto in questi anni per la tutela del nostro territorio e la valorizzazione delle sue eccellenze», afferma Forciniti.
Per l’assessore, il risultato è frutto di un impegno condiviso tra amministrazione, operatori del settore agricolo e cittadini.
«Essere inseriti tra i migliori Comuni italiani in materia di sostenibilità è motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire lungo la strada della crescita sostenibile e della salvaguardia ambientale», aggiunge.
La Spiga Verde diventa così una tappa di un percorso più ampio. Per Crosia significa rafforzare la propria identità, valorizzare il rapporto tra territorio rurale e comunità, promuovere una crescita fondata sulla collaborazione tra istituzioni, scuola, imprese agricole e cittadini.
In una fase in cui la sostenibilità è sempre più decisiva per la qualità della vita e per la competitività dei territori, Crosia conquista un riconoscimento che guarda al presente ma parla soprattutto di futuro.