Caloveto supera i 5 milioni di finanziamenti in un anno: 721mila euro per rendere più sicuro il Municipio
Il Comune ottiene dalla Regione Calabria il contributo per l’adeguamento sismico della sede municipale e del Centro Operativo Comunale di Protezione civile. Mazza: «Così si governa l’entroterra, con visione»
CALOVETO – Oltre 5 milioni di euro di finanziamenti extrabilancio intercettati in dodici mesi. Caloveto aggiunge un nuovo tassello alla propria programmazione pubblica con il contributo destinato all’adeguamento sismico del Municipio, sede anche del Centro Operativo Comunale di Protezione civile.
Il nuovo finanziamento ammonta a 721.714,27 euro ed è stato assegnato dalla Regione Calabria nell’ambito degli interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici di interesse strategico.
A esprimere soddisfazione è il sindaco Umberto Mazza, che sottolinea il valore del risultato dentro una linea amministrativa fondata su programmazione, capacità progettuale e utilizzo delle opportunità regionali, ministeriali ed europee.
L’intervento riguarderà l’edificio comunale di piazza dei Caduti, sede della casa comunale e punto strategico per il coordinamento degli interventi in caso di emergenza. Rendere più sicuro il Municipio significa quindi rafforzare non soltanto la sede amministrativa del paese, ma anche il presidio da cui, nei momenti più delicati, si organizzano protezione civile, assistenza e risposta istituzionale.
Il fabbricato, realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta, necessita oggi di un intervento organico capace di migliorarne la prestazione antisismica, adeguarlo agli standard normativi vigenti e riqualificare gli spazi interni.
Il finanziamento arriva nell’ambito della graduatoria regionale per la concessione di contributi destinati ad interventi di adeguamento sismico o, eventualmente, demolizione e ricostruzione di edifici pubblici di interesse strategico. Caloveto risulta tra i Comuni ammessi e finanziati nella graduatoria B.
Per l’Amministrazione Mazza, il nuovo risultato si aggiunge alla mole di risorse intercettate nell’ultimo anno per acqua, strade, scuola, ambiente, cultura, servizi e sicurezza del territorio.
«Non si tratta di numeri da esibire – sottolinea il sindaco – ma di una traiettoria amministrativa: cercare fondi, costruire progetti, seguire bandi, lavorare con gli uffici e trasformare la marginalità in capacità di governo».
Per il primo cittadino, la capacità di attingere a finanziamenti extrabilancio è ormai uno dei tratti distintivi dell’azione amministrativa.
In un piccolo centro dell’entroterra, dove le risorse ordinarie non bastano mai a rispondere a tutte le esigenze, intercettare fondi regionali, ministeriali ed europei significa rendere possibile ciò che altrimenti resterebbe soltanto un bisogno rinviato.
«Non subiamo l’entroterra, lo governiamo», rivendica Mazza, collegando il finanziamento per il Municipio a una visione più ampia fatta di sicurezza degli edifici pubblici, qualità dei servizi, presidio istituzionale e diritto a vivere nei piccoli comuni senza sentirsi cittadini di serie minore.
L’adeguamento sismico della sede municipale e del Centro Operativo Comunale diventa così parte di una strategia che tiene insieme prevenzione, funzionalità amministrativa e protezione della comunità.
«La nostra comunità – conclude il sindaco – continuerà a cogliere tutte le opportunità disponibili, perché amministrare bene un piccolo Comune significa soprattutto non rassegnarsi, programmare e dare alla comunità ragioni concrete per guardare avanti».