Acqua, agricoltura e futuro: il Majorana unica scuola cosentina scelta dal Consorzio di Bonifica
L’IIS di Corigliano-Rossano partecipa al progetto regionale dedicato agli Istituti Agrari nella Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione. Stage formativi a settembre per gli studenti
CORIGLIANO-ROSSANO – L’acqua non è soltanto una risorsa naturale. È materia viva di studio, responsabilità pubblica, competenza tecnica e futuro professionale. Per gli studenti dell’indirizzo Agrario dell’IIS Majorana, comprenderne il valore significa entrare nel cuore delle nuove sfide dell’agricoltura: irrigazione sostenibile, innovazione tecnologica, contrasto alla siccità, tutela del suolo e capacità di trasformare la gestione idrica in lavoro qualificato.
È dentro questa visione che l’Istituto guidato dal dirigente Saverio Madera ha preso parte al percorso promosso dal Consorzio di Bonifica della Calabria nell’ambito della 26esima Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, distinguendosi come unica scuola della provincia di Cosenza selezionata per rappresentare il territorio all’interno dell’iniziativa regionale dedicata agli Istituti Agrari.
La partecipazione del Majorana riconosce il lavoro svolto dall’Istituto nella formazione di competenze legate alla sostenibilità, alla gestione delle risorse naturali e all’innovazione applicata al settore primario.
Il progetto è stato presentato ufficialmente nelle settimane scorse nella sede del Consorzio, a Catanzaro, alla presenza del commissario straordinario Giacomo Giovinazzo, della referente dell’USR Calabria Franca Falduto, dell’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, della consigliera regionale Elisabetta Santoianni e dei rappresentanti delle scuole partecipanti.
Per il Majorana hanno preso parte all’incontro il dirigente scolastico Saverio Madera, il docente Luca Pepe e gli studenti Manuela Sposato e Antonio Iacovino.
Il percorso si inserisce nel tema nazionale “L’Acqua coltiva la Pace” e punta ad avvicinare le nuove generazioni alla cultura della gestione sostenibile della risorsa idrica, della tutela del territorio e della multifunzionalità delle opere di bonifica.
Per gli studenti dell’Agrario, significa entrare in contatto con un settore che incrocia agricoltura, ingegneria del territorio, sostenibilità ambientale, prevenzione del dissesto, innovazione tecnologica e nuove possibilità occupazionali.
La gestione dell’acqua, in questa prospettiva, non è un tema astratto, ma una competenza concreta: riguarda le aziende agricole, i sistemi irrigui, la capacità di ridurre gli sprechi, il riuso, il recupero delle acque piovane e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Gli studenti del Majorana hanno presentato un elaborato sul tema dell’acqua per concorrere alla borsa di studio Ingegnere Nicola Perrone, dedicata alla memoria del professionista del Consorzio scomparso prematuramente, ricordato per competenza tecnica, sensibilità umana e contributo alla crescita del sistema consortile regionale.
La borsa di studio chiama gli studenti a sviluppare idee e proposte su gestione sostenibile dell’acqua, innovazione tecnologica in agricoltura, riduzione degli sprechi idrici, riuso e recupero delle acque piovane, sistemi agrivoltaici, nuove colture resilienti alla siccità e tutela ambientale.
Il percorso non si esaurisce nella presentazione degli elaborati. Nell’ambito del progetto complessivo, è previsto anche l’avvio di stage formativi presso le strutture consortili, con il coinvolgimento degli studenti dell’ultimo anno dell’indirizzo Agrario.
Gli stage, programmati per settembre, consentiranno ai ragazzi di osservare da vicino il lavoro del Consorzio, anche nei luoghi in cui si gestiscono dighe, impianti e infrastrutture idriche.
Si tratta di un’esperienza qualificata da inserire nel proprio curriculum subito dopo la maturità, capace di collegare scuola, formazione tecnica e possibili sbocchi professionali.
La partecipazione del Majorana conferma il valore di una scuola che cerca occasioni concrete per accompagnare gli studenti verso il mondo del lavoro.
Il settore della bonifica e della gestione idrica richiede competenze specifiche, capacità di lettura del territorio, conoscenza dei sistemi agricoli e attenzione alla sostenibilità. Per questo, il rapporto con il Consorzio rappresenta un’opportunità strategica: non semplice orientamento, ma avvicinamento reale a un ambito professionale nel quale i futuri diplomati agrari possono trovare spazio, ruolo e prospettiva.
Il coinvolgimento dell’Istituto nel progetto regionale conferma il metodo Majorana: trasformare ogni interlocuzione istituzionale in occasione formativa, ogni esperienza esterna in competenza, ogni progetto in ponte verso il lavoro.
L’acqua, in questa prospettiva, diventa materia didattica e professionale insieme: elemento naturale da tutelare, risorsa economica da gestire, bene comune da conoscere e responsabilità pubblica da trasmettere alle nuove generazioni.