A Paludi la Festa del Rifugiato: accoglienza, integrazione e dialogo al centro dell’incontro del progetto SAI
Il 26 giugno al Centro Culturale Polifunzionale una serata promossa dalle cooperative Maia e I Casali insieme al Comune. Interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del terzo settor
PALUDI - Costruire comunità partendo dall'incontro, superando diffidenze e pregiudizi attraverso la conoscenza reciproca. È questo lo spirito della Festa del Rifugiato del Progetto SAI, in programma venerdì 26 giugno alle ore 18 presso il Centro Culturale Polifunzionale di Paludi, iniziativa promossa dalle cooperative Maia e I Casali, gestori del Sistema di Accoglienza e Integrazione del Comune.
L'evento si inserisce nel percorso di sensibilizzazione dedicato ai temi dell'accoglienza e dell'inclusione sociale, con l'obiettivo di creare uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza e valorizzare le esperienze di integrazione maturate sul territorio.
La manifestazione prenderà il via con un convegno dedicato ai temi dell'accoglienza e dell'integrazione. A moderare e introdurre i lavori sarà Vincenzo Granieri, responsabile del Progetto SAI di Paludi e coordinatore del Progetto SAI di Spezzano della Sila.
I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Paludi Domenico Baldino, mentre tra gli ospiti previsti figurano il professor Paolo Zimmaro, delegato per l'Internazionalizzazione della Ricerca dell'Università della Calabria, la deputata della Repubblica Vittoria Baldino e Giovanni Algieri, socio della cooperativa Maia.
L'appuntamento rappresenterà anche un'occasione per riflettere sul ruolo che i progetti SAI svolgono nelle comunità locali, favorendo percorsi di autonomia, inclusione e partecipazione per persone provenienti da contesti di guerra, persecuzione o grave vulnerabilità sociale.
Accanto ai momenti di approfondimento non mancheranno quelli dedicati alla condivisione e alla socialità. La serata proseguirà infatti con momenti di intrattenimento curati dai beneficiari del progetto insieme all'associazione Akme di Paludi, in un clima di festa pensato per favorire l'incontro tra culture, storie e tradizioni differenti.
L'iniziativa sarà inoltre realizzata in gemellaggio con il Progetto SAI di Spezzano della Sila, rafforzando una rete territoriale che guarda all'accoglienza come opportunità di crescita per l'intera comunità.
Perché l'integrazione non significa cancellare le differenze, ma riconoscerle come una ricchezza capace di generare nuove relazioni e nuove prospettive per il futuro.