Maltempo, allagamenti e smottamenti a Saracena: primi danni stimati in 350 mila euro
Il Sindaco di Saracena, Renzo Russo, fa il punto sull’eccezionale evento meteorologico del 6 febbraio, che ha causato allagamenti, smottamenti e isolamento di abitazioni. La relazione tecnica comunale stima danni per circa 350 mila euro, mentre il Comune ha attivato il COC e richiesto supporto alla Regione e alla Protezione Civile per il ripristino della viabilità e la sicurezza del territorio
SARACENA – In meno di 20 ore a Saracena è caduta una quantità di pioggia superiore al mese invernale medio. Smottamenti, allagamenti e strade rurali danneggiate hanno isolato alcune abitazioni, con danni stimati in circa 350 mila euro.
«In meno di venti ore sul territorio comunale è caduta una quantità di pioggia superiore a quella che mediamente si registra in un intero mese invernale. Un evento meteorologico eccezionale che ha messo sotto pressione il territorio, la viabilità e le aree rurali, isolando abitazioni e aziende agricole e richiedendo un intervento immediato per la tutela della sicurezza pubblica».
È quanto dichiara il Sindaco Renzo Russo facendo il punto sugli effetti del maltempo che ha colpito l’area del Pollino nella giornata di venerdì 6 febbraio scorso. L’Amministrazione comunale ha attivato tempestivamente il Centro Operativo Comunale (COC), rimasto operativo fino alla giornata di sabato, coordinando gli interventi urgenti con le risorse disponibili per fronteggiare le situazioni di maggiore criticità e garantire le condizioni minime di sicurezza.
Le precipitazioni intense hanno provocato dissesti diffusi, smottamenti e allagamenti in diverse aree del territorio comunale, con particolare incidenza sulla viabilità comunale e rurale. Quattro abitazioni sono rimaste isolate e numerose strade hanno subito danni tali da compromettere temporaneamente la transitabilità, soprattutto nelle zone più interne e agricole, rendendo necessari interventi urgenti per il ripristino degli accessi.
La relazione tecnica comunale descrive un quadro di danni diffusi soprattutto sulla viabilità rurale: dalla Strada della Salina (località Puglisi) a contrada Monaci, da località Venaglie alle contrade Dirma Fiumicello, per finire a Via della Fiumara e contrada Fellirose, oltre a vari tratti poderali e interpoderali a servizio dei fondi agricoli. In diversi punti si registrano erosioni del piano viabile, solchi e avvallamenti, dissesto delle banchine, occlusione di fossi e cunette, cedimenti localizzati e criticità che possono peggiorare in caso di nuove precipitazioni.
Come emerge dalla relazione tecnica trasmessa agli uffici regionali, una prima stima dei danni ammonta a circa 350 mila euro, cifra destinata ad aggiornarsi con il completamento dei sopralluoghi e degli approfondimenti tecnici. «Un importo - precisa il Primo cittadino - che supera le capacità finanziarie ordinarie del Comune e che rende indispensabile il supporto degli enti sovraordinati».
Alla luce della gravità della situazione, l’Amministrazione comunale ha formalmente investito del problema il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ed il dirigente del Dipartimento di Protezione Civile, Domenico Costarella, affinché vengano attivate le procedure previste per il riconoscimento dei danni e la concessione di un adeguato sostegno economico. L’obiettivo è consentire il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il ritorno a condizioni di normalità per cittadini, famiglie e imprese agricole colpite.
«Questi eventi – conclude Renzo Russo – confermano quanto i nostri territori siano sempre più esposti agli effetti del cambiamento climatico. Di fronte a fenomeni eccezionali serve non solo una risposta istituzionale rapida, coordinata e solidale ma anche una programmazione strutturale che metta in sicurezza i territori. Noi abbiamo fatto la nostra parte, con responsabilità e presenza. Ora è necessario che il sistema pubblico nel suo insieme sostenga le comunità più fragili, perché la sicurezza del territorio è una priorità collettiva».