1 ora fa:Caporalato, FLAI CGIL: «Servono risposte strutturali per lavoratori e imprese»
2 ore fa:Corigliano-Rossano, completata la stabilizzazione dei TIS: assunti a tempo indeterminato tutti i 51 tirocinanti
16 ore fa:Elisoccorso e Sanità in Calabria: «Servizio necessario ma non può essere l’unica risposta»
3 ore fa:Saracena chiede lo stato di calamità dopo la grandinata: danni a vigneti, uliveti e Moscato
15 ore fa:Abbiamo un nemico comune
3 ore fa:Cassano, ripristinato il servizio irriguo a Lattughelle: al via un nuovo impianto a risparmio idrico
33 minuti fa:Corigliano-Rossano, emessi 9 Divieti di accesso alle aree urbane dopo le violenze sul lungomare di Rossano
2 ore fa:Vakarici celebra il successo del XXI Concorso dei Vini Arbëreshë: migliaia di visitatori e un modello di turismo per le aree interne
41 minuti fa:Saracena stabilizza i primi due Tis: il comune punta su lavoro stabile e uffici più forti
15 ore fa:Porto di Corigliano, 7,3 milioni di investimenti per rilanciare lo scalo: si chiude il tour istituzionale dell'Autorità di Sistema Portuale

Carenza di DPI e condizioni precarie per i lavoratori dei presidi Asp della Sibaritide

1 minuti di lettura

COSENZA - Il Segretario Generale della Fisascat Cisl Cosenza, Roberto Tenuta, denuncia una situazione ormai insostenibile per i lavoratori e le lavoratrici impiegati nei servizi di pulizia presso i presidi ASP di Trebisacce, Cassano Ionio, Corigliano e Rossano.

«I lavoratori in forza alle ditte appaltatrici Faro e GLF – dichiara Tenuta – si trovano da tempo a operare in condizioni inaccettabili, a causa della grave carenza di dispositivi di protezione individuale (DPI), attrezzature e materiali necessari per svolgere il proprio lavoro. Guanti, detergenti, disinfettanti, carrelli e altri strumenti di base, risultano spesso insufficienti o del tutto assenti, costringendo il personale a lavorare in condizioni precarie, non conformi alle norme igienico-sanitarie previste per ambienti ospedalieri».

Nonostante le ripetute segnalazioni ai referenti delle ditte appaltatrici, la situazione non ha ricevuto alcuna risposta concreta, aggravando il malcontento tra i lavoratori e aumentando le preoccupazioni per la loro sicurezza. «Siamo di fronte a una situazione che non solo compromette la dignità e i diritti di chi lavora, ma mette anche a rischio la salute dei dipendenti e degli utenti delle strutture sanitarie – continua Tenuta – È inaccettabile che chi garantisce ogni giorno l'igiene e la sanificazione di luoghi così sensibili, venga lasciato senza strumenti adeguati e senza ascolto».

Di fronte all'indifferenza della ditta appaltatrice, i lavoratori hanno avviato forme di protesta per rivendicare il rispetto dei propri diritti, condizioni dignitose di lavoro e la piena tutela della salute, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.

«La nostra richiesta è chiara: serve un intervento immediato da parte delle aziende coinvolte per verificare le condizioni di lavoro all'interno dei presidi interessati e adottare i provvedimenti necessari. Non stiamo chiedendo privilegi, ma semplicemente il rispetto della dignità e della sicurezza dei lavoratori, che ogni giorno svolgono un ruolo essenziale per la collettività» conclude il Segretario Generale Roberto Tenuta.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.