12 ore fa:Cassano, evento nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo: coinvolte forze dell’ordine e studenti
13 ore fa:VOLLEY - La Pallavolo Rossano Asd travolge la SilanVolley e vola in semifinale
15 ore fa:Mormanno celebra tradizione, gusto e spettacolo: il 25 e 26 aprile un weekend imperdibile
16 ore fa:A San Giorgio Albanese un viaggio tra tradizione e sostenibilità con “Il filo della tradizione incontra l’abito di domani”
9 ore fa:Campionati di Italiano, studente di Crosia primo in Calabria: ora la sfida nazionale
10 ore fa:Caro carburante, protesta la marineria di Schiavonea: pescatori in difficoltà chiedono sostegni
14 ore fa:Scuola Holden e IIS Fermi Pitagora Calvosa insieme per “4½. Ai margini del Cinema”
8 ore fa:Usc Corigliano ko 1-2 contro il Bisignano: playoff ormai sfumati
11 ore fa:Missione umanitaria in Albania del Magna Grecia Off-Road: aiuti a una scuola rurale della Mirdita
14 ore fa:Crati, la seconda (drammatica) alluvione: ora muore l’economia della Piana

Concessioni balneari, la Filcams Cgil Calabria chiede un tavolo di negoziazione urgente

1 minuti di lettura

COSENZA - Come ogni anno, con l'avvicinarsi dell'apertura della stagione estiva, torna al centro del dibattito pubblico e politico il tema delle concessioni balneari, una questione che continua a creare tensioni nella biosfera politica calabrese e italiana.

«Da tempo - afferma Giuseppe Valentino, Segretario generale Filcams CGIL Calabria - si discute delle implicazioni della direttiva Bolkestein, che impone l'affidamento dei beni pubblici, come il suolo demaniale marittimo, attraverso procedure di gara trasparenti e pubbliche. Queste gare dovrebbero garantire pari opportunità a chiunque abbia i requisiti per investire nel settore turistico stagionale. Tuttavia, ogni anno assistiamo a emergenze, lamentele e proteste da parte di imprenditori e comunità locali, mentre la politica spesso si limita a scaricare la responsabilità sull'Europa o a prendere impegni poco concreti».

La Filcams CGIL Calabria si interroga sul «perché la politica, le associazioni di categoria, i sindaci e i tecnici non trovino mai il tempo di confrontarsi con chi rappresenta i lavoratori del settore turistico, coloro che rischiano di perdere un'opportunità di reddito fondamentale per vivere e restare nella propria terra».

«Ribadiamo con forza che il suolo pubblico, bene comune di tutti, deve essere affidato per un fine più alto: il lavoro dignitoso, di qualità, rispettoso delle norme, dei diritti e dei contratti collettivi. Solo così si potrà costruire un futuro sostenibile per il turismo calabrese, tutelando chi ogni giorno contribuisce alla crescita della nostra regione».

«Per questo motivo, rivolgiamo un appello urgente all'assessorato al turismo della Regione Calabria affinché convochi un tavolo di negoziazione che metta insieme le esigenze di imprenditori e lavoratori, garantendo certezze sugli investimenti e la tutela dei diritti di chi lavora. Non possiamo permettere che si ripetano scene già viste negli anni precedenti, in cui lavoratori e lavoratrici sono stati minacciati, umiliati e denigrati per aver chiesto il giusto salario maturato proprio nei lidi turistici affidati in concessione dallo Stato Italiano. Chiediamo alla politica calabrese di abbandonare slogan e impostazioni propagandistiche e di affrontare seriamente questa complessa e cruciale questione» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.