14 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, il Comune investe un milione ma dagli incassi non entra un euro: il caso che apre il dibattito
13 ore fa:Nocara ottiene 1,5 milioni di euro: premiata la resistenza del borgo contro spopolamento e marginalità
11 ore fa:Mandatoriccio in festa per la vittoria del nuovo sindaco Cataldo Iozzi
12 ore fa:Vasto incendio a Trebisacce: in azione Vigili del Fuoco, Canadair ed elicottero regionale
10 ore fa:Cassano: Guerrieri e D’Agostino aderiscono al comitato Spazio Pubblico
9 ore fa:Bimbimbici torna sul lungomare di Rossano: domani la pedalata per riscoprire la città senza motori
14 ore fa:Gaetano Aita, la voce che continua a vivere: premio alla memoria e proposta di intitolazione del Teatro comunale
9 ore fa:Da roccaforte social-democratica a laboratorio sovranista: la metamorfosi politica del nord-est
8 ore fa:Parte l'estate di Cariati: sold out per Brusco, al via il cartellone 2026 tra musica, mare e grandi eventi
8 ore fa:Sciopero nazionale UIL FP Vigili del Fuoco: «Difendiamo la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini»

Amarelli caso di studio: premiata all’Unical e protagonista a Torino dell'evento sul turismo industriale

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Dalla conferenza internazionale sul turismo industriale ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Uffici Olivetti a Torino al prestigioso Premio assegnato dal Polo di Ricerca e Formazione per le PMI Calabresi e Lucane, il laboratorio di ricerca del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria. Continua ad essere così: non si può parlare di cultura di impresa, internazionalizzazione, Made in Italy di qualità, responsabilità sociale d’impresa, di innovazione e tradizione, del forte legame con il territorio senza non citare la plurisecolare esperienza imprenditoriale e familiare Amarelli.  

È una delle imprese più longeve d’Italia, simbolo della valorizzazione dell’oro nero di Calabria. Coniugando tradizione familiare e innovazione tecnologica, rappresenta un modello virtuoso di sostenibilità, qualità e promozione del territorio a livello internazionale. Amarelli rappresenta un’eccellenza imprenditoriale nel preservare e valorizzare il patrimonio culturale e produttivo calabrese, portandolo nel mondo. È, questa, la motivazione del premio consegnato nelle scorse settimane a Fortunato Amarelli per la sezione Award Brand heritage & internazionalizzazione dal Polo di Ricerca e Formazione per le PMI Calabresi e Lucane che si pone come obiettivo quello di stimolare e valorizzare il potenziale ancora inespresso del tessuto imprenditoriale di Calabria e Basilicata, promuovendo l’innovazione e valorizzando le competenze.

A parlare in questi termini di Amarelli nel corso del panel dedicato all’Innovazione per la cultura ed il turismo, nell’ambito della conferenza internazionale sul turismo industriale ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Uffici Olivetti a Torino è stato – fa sapere Margherita Amarelli, direttore marketing e commerciale dell’Azienda – Alberto Imbroda, presidente del Centro Studi Cross Route Impresa che chiamato a moderare il panel di discussione con un parterre di accademici ed esperti del settore ha citato l’Azienda calabrese come esempio virtuoso e pionieristico sul territorio.

Nell’ambito della settimana della cultura d’impresa tenutasi tra la metà di novembre e gli inizi di dicembre, Amarelli ha ospitato diversi appuntamenti che si sono focalizzati in particolare sui temi dell’intelligenza artificiale, dell’arte e della cultura per il rilancio dell’impresa. Tra gli altri il convegno organizzato da Este, media company che si occupa di cultura d’impresa e industria 5.0 e l’evento Pigotta Calabria Green promosso dall’Associazione SosteniAmo per Unicef di cui il cavaliere del lavoro e Alfiere del Made in Italy Pina Amarelli è testimonial per la Calabria, dal titolo Mani operose che pensano nell'ambito del ruolo sociale dell'impresa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.