Adesso:Imprenditoria femminile e agricoltura etica: il modello BioSmurra racconta una Calabria possibile
2 ore fa:Notte Nazionale del Liceo Classico 2026: il “S. Nilo” di Rossano celebra cultura, sapere e comunità
30 minuti fa:Patente digitale attiva con IT Wallet: come usarla e perché semplifica la vita
1 ora fa:Progetto di vita per persone con disabilità: Anffas Co-Ro promuove un convegno su attuazione D.Lgs. 62/2024
14 ore fa:Educazione alimentare nelle scuole di Cassano: al via il progetto su biologico e dieta mediterranea
14 ore fa:Made in Arbëria, la sfida per salvare cultura e comunità: la Calabria al centro del rilancio
2 ore fa:Porto e città, Corigliano-Rossano prova a cambiare rotta: avviato il confronto sul futuro dello scalo
1 ora fa:Rifondazione Comunista, svolta nel circolo “Converti”: Angela Antonia Di Leo eletta co-segretaria
13 ore fa:Mormanno, proposta di legge su “Perciavutti”: avviato iter di riconoscimento come evento identitario regionale
15 ore fa:Dipendenze, giornata di sensibilizzazione nelle scuole: appuntamento il 30 marzo a Rossano

Amarelli caso di studio: premiata all’Unical e protagonista a Torino dell'evento sul turismo industriale

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Dalla conferenza internazionale sul turismo industriale ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Uffici Olivetti a Torino al prestigioso Premio assegnato dal Polo di Ricerca e Formazione per le PMI Calabresi e Lucane, il laboratorio di ricerca del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria. Continua ad essere così: non si può parlare di cultura di impresa, internazionalizzazione, Made in Italy di qualità, responsabilità sociale d’impresa, di innovazione e tradizione, del forte legame con il territorio senza non citare la plurisecolare esperienza imprenditoriale e familiare Amarelli.  

È una delle imprese più longeve d’Italia, simbolo della valorizzazione dell’oro nero di Calabria. Coniugando tradizione familiare e innovazione tecnologica, rappresenta un modello virtuoso di sostenibilità, qualità e promozione del territorio a livello internazionale. Amarelli rappresenta un’eccellenza imprenditoriale nel preservare e valorizzare il patrimonio culturale e produttivo calabrese, portandolo nel mondo. È, questa, la motivazione del premio consegnato nelle scorse settimane a Fortunato Amarelli per la sezione Award Brand heritage & internazionalizzazione dal Polo di Ricerca e Formazione per le PMI Calabresi e Lucane che si pone come obiettivo quello di stimolare e valorizzare il potenziale ancora inespresso del tessuto imprenditoriale di Calabria e Basilicata, promuovendo l’innovazione e valorizzando le competenze.

A parlare in questi termini di Amarelli nel corso del panel dedicato all’Innovazione per la cultura ed il turismo, nell’ambito della conferenza internazionale sul turismo industriale ospitato nella prestigiosa cornice di Palazzo Uffici Olivetti a Torino è stato – fa sapere Margherita Amarelli, direttore marketing e commerciale dell’Azienda – Alberto Imbroda, presidente del Centro Studi Cross Route Impresa che chiamato a moderare il panel di discussione con un parterre di accademici ed esperti del settore ha citato l’Azienda calabrese come esempio virtuoso e pionieristico sul territorio.

Nell’ambito della settimana della cultura d’impresa tenutasi tra la metà di novembre e gli inizi di dicembre, Amarelli ha ospitato diversi appuntamenti che si sono focalizzati in particolare sui temi dell’intelligenza artificiale, dell’arte e della cultura per il rilancio dell’impresa. Tra gli altri il convegno organizzato da Este, media company che si occupa di cultura d’impresa e industria 5.0 e l’evento Pigotta Calabria Green promosso dall’Associazione SosteniAmo per Unicef di cui il cavaliere del lavoro e Alfiere del Made in Italy Pina Amarelli è testimonial per la Calabria, dal titolo Mani operose che pensano nell'ambito del ruolo sociale dell'impresa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.