14 ore fa:Rossano, La notte dei Santuari all'Achiropita: preghiera e canti per San Francesco
8 ore fa:Pietrapaola, scontro sull’accesso agli atti: «La libertà di amministrare non è libertà di sottrarsi ai controlli»
11 ore fa:Trebisacce, 55 anni di scoutismo: generazioni in cammino
9 ore fa:Pierino Donnangelo, «una memoria viva che ci impegna»
10 ore fa:Il Codex Purpureus arriva a Londra: al WTM debutta l’esperienza immersiva in 3D
9 ore fa:Città di Corigliano Rossano, frenata al 95’: il Real Trebisacce strappa il 2-2 allo Stefano Rizzo
13 ore fa:La generazione che scompare: in dieci anni persi quasi tremila adolescenti
11 ore fa:Cariati, l’accoglienza si impara anche in inglese: corso per operatori turistici e commercianti
8 ore fa:Costarella lascia la Protezione civile, Tansi: «Una perdita che mi rattrista»
10 ore fa:Sibari e Crotone alla BMTA, Demma: «La vera sfida è rendere raggiungibili i siti»

Confagricoltura e Fee assegnano le Spighe Verdi: anche Crosia tra i 7 comuni calabresi premiati

1 minuti di lettura

CROSIA - Tra le 75 località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento Spighe Verdi 2024 ci sono anche 7 Comuni calabresi: Belcastro, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro e Trebisacce.

Si tratta del programma nazionale della Fee – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo le Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita. Per individuarli, Fee Italia ha definito con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Le Spighe Verdi, assegnate questa mattina in 15 Regioni, vedono sul podio come maggior numero di riconoscimenti il Piemonte con 13 località, Le Marche con 9 e la Toscana con 8. Seguono a pari merito Umbria e Puglia con 8 Comuni. I Comuni non confermati, invece, sono Sellia (Calabria), Fiesole e Greve in Chianti (Toscana). Gli indicatori presi in considerazione sono 67 che e vanno a comporre le 16 macro-aree, dalla partecipazione pubblica, all’educazione alla sostenibilità, all’assetto urbanistico, all’agricoltura, alla conservazione e valorizzazione del paesaggio, passando dalla tutela del suolo alla qualità dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente sonoro.

fonte: corrieredellacalbria.it

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.