7 ore fa:ASD Corigliano-Diamante 0-0: un pari che dà fiducia
12 ore fa:Banco alimentare a Cassano, Italia Viva chiede chiarezza: «Servono correttivi e riapertura del bando»
8 ore fa:Corigliano-Rossano, Coppa Italia volley: Sprovieri sconfitta 3-0 da Taviano all’andata
18 ore fa:Schiavonea nel caos: aggressioni e illuminazione spenta sul lungomare
15 ore fa:Calabria nella storia della motonautica: Giuseppe Parrilla è Campione d’Italia
13 ore fa:Serie C Femminile, gialloblù impeccabili: Rossano batte Paola 3-0 e vola
19 ore fa:Corigliano-Rossano, fusione nel caos: l’affondo di Lucisano che prende di mira il sindaco Stasi
15 ore fa:Poste, primo potenziamento dei servizi a Cassano dopo l’attacco a Lauropoli
12 ore fa:Crosia, il tessuto di ginestra arriva in Giappone: la tradizione calabrese all’Università di Kyoto
11 ore fa:La Paolana passa al “Rizzo” 2-1: Rossanese sconfitta ma a testa alta

Confagricoltura e Fee assegnano le Spighe Verdi: anche Crosia tra i 7 comuni calabresi premiati

1 minuti di lettura

CROSIA - Tra le 75 località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento Spighe Verdi 2024 ci sono anche 7 Comuni calabresi: Belcastro, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro e Trebisacce.

Si tratta del programma nazionale della Fee – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo le Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita. Per individuarli, Fee Italia ha definito con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Le Spighe Verdi, assegnate questa mattina in 15 Regioni, vedono sul podio come maggior numero di riconoscimenti il Piemonte con 13 località, Le Marche con 9 e la Toscana con 8. Seguono a pari merito Umbria e Puglia con 8 Comuni. I Comuni non confermati, invece, sono Sellia (Calabria), Fiesole e Greve in Chianti (Toscana). Gli indicatori presi in considerazione sono 67 che e vanno a comporre le 16 macro-aree, dalla partecipazione pubblica, all’educazione alla sostenibilità, all’assetto urbanistico, all’agricoltura, alla conservazione e valorizzazione del paesaggio, passando dalla tutela del suolo alla qualità dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente sonoro.

fonte: corrieredellacalbria.it

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.