1 ora fa:Sibaritide allagata, Caruso: «Non è solo calamità ma anni di inerzia politica»
3 ore fa:Castrovillari, polizia incontra studenti su bullismo e cyberbullismo: prevenzione e strumenti digitali
2 ore fa:Lungro, RSA a rischio chiusura per carenza medici: allarme sulla Casa della Salute
3 ore fa:Crati esonda e Madeo (Pd) solleva dubbi: «Quali risorse sono state effettivamente spese?»
4 ore fa:Calabria, decreto Pnrr sblocca stabilizzazioni: rischio stop per i precari del Ministero della Cultura
1 ora fa:Pallavolo Rossano vola in semifinale: 3-0 alla Silan Volley
19 minuti fa:Più controlli a Schiavonea dopo episodi di violenza: presenza stabile delle forze dell’ordine
49 minuti fa:Calopezzati, rotatoria sulla SS106: lavori avanti spediti verso l’estate
2 ore fa:Corigliano-Rossano, Omnia e Agrisolare: casi concreti di risparmio energetico e riduzione di anidride carbonica
4 ore fa:Crosia protagonista a Sanremo 2026: Giuseppe Greco entra nella giuria stampa tv e web

Un gruppo di giovani studenti serbi in visita al borgo marinaro di Schiavonea

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Lo scorso 18 giugno l'Associazione Schiavonea e Sant'Angelo Puliti ha ospitato un gruppo di giovani provenienti dalla Serbia, accompagnati dall'Associazione Ruskia Aps, vincitrice del bando europeo Erasmus+, e dal Sindaco dei Ragazzi, Alessandro Bianco.

«È stata una esperienza – ha raccontato Francesca Celi - di altissimo valore umano e una occasione ricca di scambi. I ragazzi sono stati dapprima guidati attraverso i simboli della nostra Schiavonea, i testimoni della sua nascita come il centro abitato e soprattutto il centro di pesca: la Torre del Cupo, il Santuario, la Taverna e il Quadrato Compagna. Subito dopo abbiamo passeggiato insieme per le vie del Borgo Marinaro, tra i murales e le atmosfere tipiche di quella che è la quotidianità marinara».

«È stato bello – ha aggiunto - sentire i nostri spazi riempirsi di suoni nuovi, accenti diversi, provenienti da luoghi più in là dello stesso Mediterraneo che ci ha creati, ibridati, dispersi e riuniti. Di quel Mediterraneo abbiamo voluto donare un assaggio preparando per loro una frittura di paranza ricca di musdee, per celebrare i frutti delle attività marinaresche e vivere insieme quella che, tra tutte le esperienze del viaggio, è quella che più avvicina all'altro: la condivisione del cibo».

I ragazzi hanno poi eseguito, per l’intero gruppo, la danza tradizionale tipica dei Balcani “Kolo” (cerchio).

«È stata una giornata di sorrisi e di gratitudine per aver potuto accompagnare questi giovani viaggiatori. Speriamo di poter restare nei loro ricordi e che possano portarci con sé nel viaggio delle loro vite» ha concluso Celi.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.