2 ore fa:Voci che cambiano la storia: il Liceo “San Nilo” promuove una giornata di studi su donne, pace e Afghanistan
47 minuti fa:Benessere psicologico, l’Unical ottiene il primo posto nel bando Pro-Ben 2025
1 ora fa:Terranostra Campagna Amica Coldiretti, Abbruzzese sostiene la proposta dell'ora di "educazione agroalimentare"
4 ore fa:Torna la Medicina dello Sport a Castrovillari, Milanese (FdI): «Finalmente attenzione dopo anni di vuoto e disagi»
1 ora fa:Il circolo culturale "Zanotti Bianco" chiude le festività con una tombolata fra soci
2 ore fa:Arsac, Madeo (Pd) chiede di procedere con urgenza all'approvazione dell'atto aziendale definitivo
4 ore fa:Expo Arberia 2026: aperte le iscrizioni al Premio Internazionale di Pittura “Luigi Amato” dedicato a Skanderbeg
3 ore fa:Gelata devastante nella Piana di Sibari. L'agricoltura in ginocchio chiede aiuto
17 minuti fa:Vaccarizzo senza Guardia Medica fino al 12 gennaio
3 ore fa:Acquaformosa, concorsi comunali nel mirino. Capparelli: «Spreco di risorse e scelte senza visione»

Un gruppo di giovani studenti serbi in visita al borgo marinaro di Schiavonea

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Lo scorso 18 giugno l'Associazione Schiavonea e Sant'Angelo Puliti ha ospitato un gruppo di giovani provenienti dalla Serbia, accompagnati dall'Associazione Ruskia Aps, vincitrice del bando europeo Erasmus+, e dal Sindaco dei Ragazzi, Alessandro Bianco.

«È stata una esperienza – ha raccontato Francesca Celi - di altissimo valore umano e una occasione ricca di scambi. I ragazzi sono stati dapprima guidati attraverso i simboli della nostra Schiavonea, i testimoni della sua nascita come il centro abitato e soprattutto il centro di pesca: la Torre del Cupo, il Santuario, la Taverna e il Quadrato Compagna. Subito dopo abbiamo passeggiato insieme per le vie del Borgo Marinaro, tra i murales e le atmosfere tipiche di quella che è la quotidianità marinara».

«È stato bello – ha aggiunto - sentire i nostri spazi riempirsi di suoni nuovi, accenti diversi, provenienti da luoghi più in là dello stesso Mediterraneo che ci ha creati, ibridati, dispersi e riuniti. Di quel Mediterraneo abbiamo voluto donare un assaggio preparando per loro una frittura di paranza ricca di musdee, per celebrare i frutti delle attività marinaresche e vivere insieme quella che, tra tutte le esperienze del viaggio, è quella che più avvicina all'altro: la condivisione del cibo».

I ragazzi hanno poi eseguito, per l’intero gruppo, la danza tradizionale tipica dei Balcani “Kolo” (cerchio).

«È stata una giornata di sorrisi e di gratitudine per aver potuto accompagnare questi giovani viaggiatori. Speriamo di poter restare nei loro ricordi e che possano portarci con sé nel viaggio delle loro vite» ha concluso Celi.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.