14 ore fa:In provincia sta per nascere la nuova Giunta Faragalli... lungo l’Asse Gallo
1 ora fa:Sibari, l’affondo di Sinistra Italiana: «Basta propaganda, servono interventi sul Crati»
17 ore fa:Castrovillari, Donadio lancia la coalizione civica: «Rottura con 12 anni di immobilismo»
18 ore fa:Paludi, scontro sul bilancio: Cortese attacca «rendiconto senza visione»
11 ore fa:Pari al fotofinish: Cropalati salvo all’ultimo secondo dei supplementari
19 ore fa:Una Cresima a Rossano tra fede, famiglia e tradizione: il giorno speciale di Marco
10 ore fa:Sprovieri, reazione da big: 0-3 a Crotone e vetta nel mirino
12 ore fa:Corigliano, ko interno contro il Sersale: finisce 2-4 tra rimpianti e amarezza
20 minuti fa:Caloveto, il PSI rivendica il bilancio: «Conti solidi e più tutele per i cittadini»
11 ore fa:Dopo Faragalli, Uva rilancia: «Ora fatti su caserma e Polizia Provinciale»

Unical, nuova tappa del percorso di studio “Ripensare l’Antimafia”

1 minuti di lettura

RENDE - Sabato 20 aprile si terrà una nuova tappa del percorso di studio “Ripensare l’Antimafia”, tema al centro di questa nuova iniziativa seminariale: l’evoluzione storica della ’ndrangheta nel distretto di Catanzaro.

Organizzato, nell’ambito del progetto nazionale Barbiana 2040 - rete giuridica di scuole, dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, e dall’Istituto Ciliberto di Crotone.

L’iniziativa, che avrà inizio alle 10 presso la Sala Polifunzionale della scuola crotonese, sarà aperta dai saluti istituzionali di Girolamo Arcuri, Dirigente Scolastico dell’Istituto Ciliberto- Lucifero di Crotone, e dalle introduzioni di Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’UniCal e Rossella Frandina, docente di Lettere del Ciliberto.

Il programma prevede il dialogo tra il giornalista del Quotidiano del Sud, Antonio Anastasi, e Beniamino Fazio, capo centro operativo della Direzione investigativa antimafia del distretto di Catanzaro.

 «La presenza di Beniamino Fazio – dichiarano Frandina e Costabile – consente di approfondire il processo storico di mutazione della ’ndrangheta, un sistema criminale integrato capace di espandersi in territori lontani da quelli di origine condizionandone l’assetto economico. La lotta alle mafie, a scuola, diventa così un tentativo di costruire resistenza culturale attraverso un impegno civile che si fa difesa dei diritti e promozione di cittadinanza attiva finalizzata alla costruzione di un cambiamento sociale possibile. Ecco perché la pedagogia della resistenza, in questa direzione, è uno strumento fondamentale per rendere prassica l’educazione a quella consapevolezza sociale grazie alla quale i cittadini diventano capaci di rivendicare diritti e dignità».

Senza un processo di coscientizzazione, infatti, non c’è responsabilità e senza comportamenti responsabili non può esistere alcuna società democratica, unica alternativa culturale alla “società mafiogena” dello sfruttamento e delle disuguaglianze.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.