1 ora fa:Fondi sociali, a Catanzaro salta il banco: il Comune sfida la regione e scopre le carte sui caregiver
5 ore fa:Confindustria sul marketing digitale: nuove strategie per le aziende del territorio
3 ore fa:Morano Calabro, al via “Rarica Festival”: laboratori gratuiti per giovani e rilancio culturale del Pollino
4 ore fa:VOLLEY - Sprovieri Corigliano Volley: Lorenzo Simeon nuovo allenatore della prima squadra
21 minuti fa:«Commissariamento? No grazie». Pancaro: «Così si blocca la crescita dei comuni e pagano i cittadini»
2 ore fa:Ingressi illegali mascherati da lavoro: 11 arresti, scoperto sistema organizzato
2 ore fa:Trebisacce, alla Sala Mahler il Duo Eden in concerto
5 ore fa:Alluvione, Papasso incalza il sindaco Iacobini: “Subito un ufficio per aiutare le famiglie”
6 ore fa:Co-Ro, polemica su fattoria didattica: la pedagogista Renzo invita a evitare scontro ideologico
3 ore fa:Sapori di un tempo, la Confraternita della Pignata incontra gli studenti dell'Alberghiero di Cariati

Unical, nuova tappa del percorso di studio “Ripensare l’Antimafia”

1 minuti di lettura

RENDE - Sabato 20 aprile si terrà una nuova tappa del percorso di studio “Ripensare l’Antimafia”, tema al centro di questa nuova iniziativa seminariale: l’evoluzione storica della ’ndrangheta nel distretto di Catanzaro.

Organizzato, nell’ambito del progetto nazionale Barbiana 2040 - rete giuridica di scuole, dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, e dall’Istituto Ciliberto di Crotone.

L’iniziativa, che avrà inizio alle 10 presso la Sala Polifunzionale della scuola crotonese, sarà aperta dai saluti istituzionali di Girolamo Arcuri, Dirigente Scolastico dell’Istituto Ciliberto- Lucifero di Crotone, e dalle introduzioni di Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia all’UniCal e Rossella Frandina, docente di Lettere del Ciliberto.

Il programma prevede il dialogo tra il giornalista del Quotidiano del Sud, Antonio Anastasi, e Beniamino Fazio, capo centro operativo della Direzione investigativa antimafia del distretto di Catanzaro.

 «La presenza di Beniamino Fazio – dichiarano Frandina e Costabile – consente di approfondire il processo storico di mutazione della ’ndrangheta, un sistema criminale integrato capace di espandersi in territori lontani da quelli di origine condizionandone l’assetto economico. La lotta alle mafie, a scuola, diventa così un tentativo di costruire resistenza culturale attraverso un impegno civile che si fa difesa dei diritti e promozione di cittadinanza attiva finalizzata alla costruzione di un cambiamento sociale possibile. Ecco perché la pedagogia della resistenza, in questa direzione, è uno strumento fondamentale per rendere prassica l’educazione a quella consapevolezza sociale grazie alla quale i cittadini diventano capaci di rivendicare diritti e dignità».

Senza un processo di coscientizzazione, infatti, non c’è responsabilità e senza comportamenti responsabili non può esistere alcuna società democratica, unica alternativa culturale alla “società mafiogena” dello sfruttamento e delle disuguaglianze.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.